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Candidato sindaco Pd, corte serratissima a Gelli
Il vicesegretario Mazzeo: Federico e Realacci avrebbero meritato la riconferma in Parlamento, ora dovranno essere il valore aggiunto anche per le amministrative
PISA. «Ora è il momento della campagna elettorale. Rispetto a questa sfida passano in secondo piano gli errori fatti e la discussione interna», ha detto il ministro Andrea Orlando, leader della minoranza dem, a La Stampa. Il Pd cerca di tirare una riga e ripartire dopo le feroci polemiche interne sulle candidature al Parlamento firmate da Renzi. Questo vale anche a Pisa, a maggior ragione a Pisa, dove la campagna elettorale per le politiche già si salda con quella per le amministrative. Un messaggio simile è quello mandato dal sindaco Marco Filippeschi che (su invito) ha radunato i suoi dell’associazione Città Europa nella sala conferenze della Sesta Porta. Ha raccontato la sua versione sulla candidatura alla Camera saltata in extremis, ha avuto parole critiche nei riguardi dei metodi usati per le scelte, ma in conclusione il suo pensiero nonè dissimile da quello di Orlando.
Chi sta cercando di ricucire è soprattutto Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale del Pd. «A Lucia Ciampi, Susanna Cenni e Valeria Fedeli (le prime due candidate all’uninominale alla Camera, la terza al Senato) insieme a Rosa Maria Di Giorgi, Stefano Ceccanti e Lorenzo Bacci (proporzionale Camera) e Francesco Bonifazi, Caterina Bini, Giuliano Da Empoli e Katia Faleppi (proporzionale Senato) va un enorme in bocca al lupo e la promessa del nostro lavoro al loro fianco in questo mese di campagna elettorale», scrive sulla sua newsletter. Dove apre fronti in parte attesi e in parte a sorpresa sullo scenario delle amministrative. In poche parole, avanti tutta con l’ipotesi di Federico Gelli candidato sindaco. Ma nello stagno della politica pisana viene gettato anche il sasso, assai pesante, di un altro escluso eccellente: Ermete Realacci, già coordinatore del comitato dei saggi.
«Dico anche con chiarezza - è la posizione di Mazzeo - che in questa squadra mancano persone che erano già presenti in Parlamento e che avrebbero meritato la riconferma. Tra loro Federico Gelli ed Ermete Realacci che in questi anni hanno profuso un impegno straordinario ed ottenuto grandi risultati. Credo che in un partito serio e responsabile come il Pd sia un dovere che persone della loro qualità continuino ad essere valorizzate e ad avere un ruolo da protagonista».
«So bene - prosegue - che in certi momenti la delusione può prendere il sopravvento. Credo però - ecco il passaggio chiave di Mazzeo - che la sfida delle politiche sia solo una di quelle che ci attendono e che l’esperienza, la credibilità e la capacità di attrarre consenso di chi è rimasto escluso potranno e dovranno essere il valore aggiunto del Pd ad esempio in occasione delle amministrative. La nostra comunità ha il dovere di esprimere candidature in grado di unire il centrosinistra e tutte le forze civiche che possano riconoscersi in un progetto davvero riformista».
Nei prossimi giorni Realacci (iscritto al circolo Pd di Pisa centro) sarà in città per un convegno all’Università sull’innovazione. E darà una mano in campagna elettorale nei collegi locali. Sull’ipotesi di candidatura, agli amici ha confidato: «Non mi sembra una strada praticabile, anche se sono sempre vicino alle vicende della città».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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