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Fontina, campi sportivi verso una nuova proprietà: il Comune

Fontina, campi sportivi verso una nuova proprietà: il Comune

Intesa raggiunta con la Provincia sulla permuta di immobili Il futuro dell’area nelle mani di Palazzo Gambacorti

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SAN GIULIANO TERME. L’intesa è già stata trovata, raggiunta al termine di una riunione tecnica di qualche giorno fa tra il Comune e la Provincia. Nelle prossime settimane saranno con ogni probabilità definiti i dettagli prima di arrivare alla firma dell’accordo per il passaggio di proprietà dei campi sportivi della Fontina dall’ente di via Nenni a Palazzo Gambacorti attraverso una permuta tra i due enti. Il Comune avrebbe individuato un immobile dello stesso valore dell’ampia area che sorge tra i comuni di Pisa e San Giuliano Terme che sarebbe pronto a cedere alla Provincia in cambio della proprietà degli impianti sportivi. Un accordo alla pari che quindi non andrebbe ad influire sulle casse dei due enti. Un’ipotesi che prossimamente potrebbe concretizzarsi cambiando anche le prospettive di utilizzo dei campi - rimasti abbandonati per anni e “riaperti” nel 2012 dagli occupanti del comitato “Nuova periferia polivalente” - dove proseguono i lavori di messa in sicurezza decisi dalla Provincia. Il cantiere, inaugurato qualche settimane fa, dovrebbe chiudersi nei prossimi giorni con un leggero ritardo rispetto al cronoprogramma che prevedeva la fine entro la giornata di ieri. Un intervento da circa 25.000 euro per l’eliminazione degli elementi che possono costituire un pericolo o fonte di rischio. Per il momento sono stati tolti i fari d’illuminazione (che rischiavano di cadere) e probabilmente saranno eliminati anche i pali che li sostenevano. Saranno ripristinate le reti di protezione dei vari campi, in parte già smontate, e rifatti i cordoli che saranno rivestiti di gomma protettiva. Dai due campi da calcetto sono state rimosse le vecchie porte e da uno anche il tappeto in erba sintetica ormai logoro. Eliminate anche la tribuna in ferro e le porte dal campo da calcio a undici. Dal cantiere sono rimaste fuori le tensostrutture installate dagli occupanti. Il futuro dell’area resta però incerto. L’intenzione della Provincia è di fare dell’area un parco pubblico.

Quella del comitato è di ottenere la concessione degli spazi, anche sulla base del progetto di recupero presentato nel 2016 con la società Freccia Azzurra per la realizzazione di un parco pubblico per lo sport che prevede la riqualificazione degli impianti e l’utilizzo gratuito. «Il nostro obiettivo - sottolineano gli attivisti - è di gestire il bene, anche a fronte degli investimenti sostenuti, ma soprattutto di affermare sull’area il principio di bene pubblico e di utilizzo gratuito». Il passaggio di proprietà al Comune potrebbe però cambiare gli scenari.

Danilo Renzullo

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