Meteo
La storica stazione del trammino torna sul mercato
Nuovo bando della Provincia alla ricerca di un acquirente Prezzo 1,3 milioni di euro. A fianco ci sarà un parco verde
PISA. L’ex stazione del trammino va ancora una volta sul mercato in cerca di un acquirente. La Provincia di Pisa, ente proprietario, ha pubblicato un nuovo bando per vendere il complesso immobiliare di piazza Sant’Antonio, che fino a qualche anno fa ha ospitato la biglietteria, gli uffici ed i locali commerciali prima dalla vecchia Cpt e poi della Ctt Nord, che ha lasciato la struttura dopo il trasferimento del terminal dei bus extraurbani e della biglietteria alla Sesta Porta.
La nuova stazione dei bus ha liberato la vasta area davanti e dietro le mura, dove è prevista la realizzazione di un parco urbano lungo via Bixio fino al bastione Stampace (intervento inserito nel progetto “Binario 14” che porterà al restyling di tutta la zona della stazione centrale). L’ex stazione del trammino si troverà quindi in un luogo di particolare pregio, nei pressi di un’area verde in centro città. Il progetto finanziato con fondi governativi prevede infatti la trasformazione del grande piazzale in asfalto in una zona verde a vantaggio del quartiere.
A più riprese l’ex ente di piazza Vittorio Emanuele II ha provato a vendere lo stabile, ma i precedenti bandi non hanno portato all’individuazione di un acquirente. La Provincia ora ci riprova con un bando che prevede un prezzo a base d’asta di 1,3 milioni di euro.
Il termine ultimo per presentare le offerte d’acquisto è il prossimo 12 marzo.
Il complesso, posto tra piazza Sant’Antonio, via Silvio Pellico e via Nino Bixio, è composto da un fabbricato centrale (quello che ospitava la stazione del trammino e successivamente la biglietteria dei bus e vari uffici dell’azienda di trasporto) ed alcune unità immobiliari annesse.
L’immobile principale, realizzato tra il 1929 e il 1932 in stile eclettico, ma con forti richiami neo-medievali e ricostruito nell’immediato dopoguerra in muratura ordinaria e pietra faccia a vista, si eleva in parte su tre piani ed in parte su quattro (la torretta), per una superficie lorda di oltre 770 metri quadrati.
All’immobile principale si aggiunge una seconda struttura composta da un unico piano fuori terra che in passato ha ospitato locali commerciali, di servizio e, in parte, uffici.
Nel tempo ci sono stati vari interessamenti per la struttura. Nel 2014 la Banca di Pisa e Fornacette aveva valutato l’ipotesi di rilevare e ristrutturare l’edificio per trasformarlo nella sede legale dell’istituto di credito, poi realizzata l’anno successivo in uno storico edificio di lungarno Pacinotti.
A questa si affiancò anche l’ipotesi di acquisizione da parte di un importante brand di fast-food.
Agli interessamenti e agli eventuali riutilizzi della struttura non sono però seguite concrete offerte di acquisizioni. L’immobile è di fatto inutilizzato.
La Provincia ci riprova ora con questo nuovo bando sperando che il progetto di realizzazione di una vasta area verde lungo le mura possa rappresentare un’ulteriore caratteristica per attrarre possibili compratori.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
