Il Tirreno

Pisa

«Impianto sempre in funzione, qui non si dorme»

«Impianto sempre in funzione, qui non si dorme»

Raccolta firme a Porta Nuova e esposto per l’attività di un’azienda del settore del vetro

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PISA. Nella zona di Campaldino e viale delle Cascine a Porta Nuova è stata effettuata e consegnata direttamente agli uffici del sindaco Marco Filippeschi, una raccolta di firme per segnalare e sollecitare l’autorità competente a tutelare i cittadini dalle emissioni rumorose prodotte dalla multinazionale statunitense del vetro Corning s.p.a, con sede in via Montelungo (in passato sede della Kimble).

I residenti - che pure riconoscono l’importnaza dell’azienda sotto il profilo occupazionale - lamentano da anni le criticità dovute alla produzione in ciclo continuo del vetro, che causa rumori avvertiti 24 ore su 24, maggiormente percepibile nelle ore notturne. Una zona a pochi passi dal centro cittadino, dove l’inquinamento acustico è già messo a dura prova dal passaggio dei treni vista la vicinanza della ferrovia. «Sono anni che stiamo lottando per avere delle risposte o un confronto esaustivo, sin da quando la gestione di questo sito era a carico delle precedenti proprietà. Ma anche se negli anni passati si è riconosciuta l’esistenza del problema ed è stata promessa la realizzazione di apposite schermature o di apposite barriere antirumore, niente si è concretizzato» spiegano i cittadini in questa lettera. Negli anni, gli abitanti hanno consegnato numerosi esposti alle autorità competenti (Comune di Pisa, Regione, Arpat) ma ricevendo risposte insufficienti e promesse vaghe. A seguito di un recente esposto, l’Arpat incaricata di verificare quanto segnalato, ha dichiarato di non aver potuto con l’indagine strumentale in quanto l’impianto dovrebbe risultare spento per arrivare alla conclusione dei rilievi acustici. Dopo mesi non si è arrivati ancora a nessuna conclusione. «Di fatto l’azienda non spegne l’impianto perché sarebbe per loro un danno economico. Anche la tipologia di rumore ci pare in mutazione, visto che fino all’estate scorsa sentivamo un rumore a cui seguivano delle pause. Agli inizi di luglio 2017 il rumore cessò e dopo pochi giorni venne l’Arpat a fare i rilievi. Dai primi di ottobre il rumore è continuo e penetrante, ma non siamo in grado di capire cosa sia cambiato». Inoltre i residenti delle case situate nelle strade più vicine all’impianto, riportano la presenza di polvere fine e chiara nella resede di proprietà e sul parabrezza delle auto parcheggiate. Le persone temono siano inerti e residui di lavorazione del vetro della medesima fabbrica, come già accaduto in passato. «Non possiamo andare avanti così. Vogliamo che la nostra salute e quella dei nostri figli sia tutelata, così come il rispetto al riposo delle persone che qui vi hanno sempre abitato, ancor prima che questa fabbrica vedesse la luce» dicono i cittadini di Porta Nuova che chiedono al Comune come intende procedere in futuro per la riorganizzazione di questo quartiere e come mai sia stata concessa la licenza per costruire nuovi insediamenti residenziali intorno ad un piccolo polo industriale posto a meno di un chilometro dalla Torre Pendente.

Andrea Chiavacci

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