Meteo
Scontri con le forze dell’ordine in otto davanti al giudice
PISA. Tra gli otto imputati per resistenza a pubblico ufficiale c’è anche il giovane che negli scontri rimediò una manganellata in testa.Aperto e rinviato a fine maggio, il processo per i disordini...
PISA. Tra gli otto imputati per resistenza a pubblico ufficiale c’è anche il giovane che negli scontri rimediò una manganellata in testa.
Aperto e rinviato a fine maggio, il processo per i disordini avvenuti in occasione della visita alla Scuola Sant’Anna dell’allora ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo. Era l’aprile 2013. Gli otto imputati, difesi dall’avvocato Tiziano Checcoli, devono difendersi dall’accusa di aver reagito alle forze dell’ordine. Il giudice Paola Giovannelli (pm onorario Massimiliano Costabile) accogliendo alcune eccezioni preliminari ha disposto il rinvio dell’udienza.
Gli scontri avvennero nel corso della manifestazione promossa dall'organizzazione studentesca "Sinistra per" e dai movimenti antagonisti di studenti e precari. Un centinaio di giovani si erano radunati in piazza Santa Caterina per poi andare verso il Sant'Anna. I contestatori tentarono di aggirare il perimetro dell'istituto e di sfondare un ingresso laterale per accedere all'aula magna dove era in corso un convegno a cui partecipavano Giuliano Amato e Profumo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google