Arena, una nuova scala per entrare in curva Nord
Pisa: è la soluzione a cui stanno lavorando i tecnici comunali per aumentare la capienza di 291 posti
PISA. Appena sarà definita la proposta progettuale, verrà chiesto il parere alla commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo convocata dalla prefettura. È l’idea alla quale stanno lavorando gli uffici comunali per riuscire ad ampliare la capienza dell’Arena Garibaldi e in particolare della curva Nord.
Ieri il punto è stato fatto dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli con i tecnici di Palazzo Gambacorti. Mentre sono in fase conclusiva i lavori allo stadio relativi alla curva Sud e all’accessibilità per persone diversamente abili (costo complessivo di 100mila euro), gli uffici stanno definendo il tipo di intervento per la curva Nord.
Si tratta di un diverso ingresso al curvino (lo spicchio di settore più vicino alla tribuna coperta) attraverso una scala esterna di collegamento. In questo caso il pubblico entrerebbe nella Nord passando dall’ingresso della tribuna coperta. I posti recuperabili nella curva sarebbero 291.
I primi contatti sulla fattibilità sono stati presi dall’amministrazione comunale con la questura e il comando dei vigili urbani. L’ultima parola spetterà alla commissione prefettizia una volta completata la progettazione.
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Il costo di questo intervento sarebbe decisamente più contenuto rispetto ai 650mila euro necessari per l’adeguamento complessivo della curva alle norme antisismiche. Lavori che sono stati congelati considerando la previsione della ristrutturazione dell’Arena, che prevede la demolizione e il rifacimento della curva Nord.
È stato anche fatto il punto sulla convenzione per l’utilizzo dell’Arena Garibaldi che Comune e Pisa Sporting Club devono ancora sottoscrivere. L’obiettivo è portare la bozza all’attenzione della commissione consiliare e poi del consiglio comunale entro febbraio.
Ancora devono essere definiti alcuni aspetti relativi ai lavori a carico delle parti messi in programma, ma non effettuati.
Sarà comunque una convenzione-ponte in attesa dei nuovi accordi nell’ambito del progetto di ristrutturazione dell’Arena.
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