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Tentata estorsione, furto e stalking: due nigeriane alla sbarra
PISA. Un episodio di furto in concorso. Ma anche stalking e la tentata estorsione. Sono stati sentiti i testi dell’accusa e anche la parte offesa, nel processo davanti al collegio giudicante...
PISA. Un episodio di furto in concorso. Ma anche stalking e la tentata estorsione. Sono stati sentiti i testi dell’accusa e anche la parte offesa, nel processo davanti al collegio giudicante (presidente Mirani, a latere Poggi e Frizilio) in cui sono imputate Yvore Ogboro, 41 anni e Momoh Modou, entrambe nigeriane, domiciliate tra Calcinaia e Pontedera, difesi dall’avvocato Marco Meoli. Pm in aula Miriam Pamela Romano. A denunciarle è stata una connazionale, residente a Londra. Le accusa di averle rubato nell’auto la carta di circolazione e il tagliando assicurativo. Alla base una storia di soldi che, secondo le due imputate, la parte offesa aveva preteso per dare alle due connazionali documenti per i permessi di soggiorno. Solo che quelle carte sarebbero state false. Ogbogo è imputata per stalking nei confronti del figlio di chi l’ha denunciata. E poi la tentata estorsione. Yvore sarebbe entrata a casa della connazionale per recuperare i 5mila euro come somma da riprendere per i documenti ritenuti farlocchi. Le due imputate hanno denunciato la loro accusatrice per tratta di esseri umani e riduzione in schiavitù. Sullo sfondo il giro della prostituzione a Pontedera e il “pizzo” da pagare per arrivare in Italia. Prossima udienza il 28 maggio. (p.b.)
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