Il Tirreno

Pisa

Leggi razziali Pisa le ricorda 80 anni dopo

di Valentina Landucci
Leggi razziali Pisa le ricorda 80 anni dopo

Saranno le tre università della città a promuovere convegni, mostre e spettacoli per non dimenticare

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PISA. «Sono passati 80 anni e qualche volta mi pare che la storia voglia ripetersi». È felice e pensieroso insieme Guido Cava, seduto tra Nicoletta De Francisco e Sandra Lischi, rispettivamente la prorettrice vicaria dell’Ateneo pisano e la docente universitaria delegata dal rettore, Paolo Mancarella, alla comunicazione. L’ex bambino pisano cacciato da scuola, insieme al fratello, per colpa delle leggi razziali firmate poco lontano da casa sua, a San Rossore, da Vittorio Emanuele III è uno degli ospiti della Sala dei Mappamondi del Palazzo della Giornata da dove ieri l’Università di Pisa, la Scuola Superiore Sant’Anna e la Scuola Normale hanno annunciato per il prossimo 5 settembre a Pisa un evento internazionale in ricordo di quella firma a 80 anni esatti di distanza. Una cerimonia del ricordo intorno alla quale sviluppare mostre, convegni, iniziative di divulgazione.

Il fatto che siano tre delle principali istituzioni italiane della scienza e della cultura a scendere in campo per ricordare le leggi razziali, le espulsioni, le deportazioni e le morti che ne derivarono, pur riempiendolo di orgoglio, però non lo rasserena: perché la memoria non sembra aver “vaccinato” il mondo dalla follia che portò all’Olocausto. Eppure proprio il timore che «la storia voglia ripetersi», il fatto che oggi «riaffiorano fenomeni e comportamenti che pensavamo fossero ormai sopiti, scomparsi» come afferma Maurizio Gabbrielli, presidente della Comunità ebraica pisana, dà maggior valore a quello che Pisa si appresta a celebrare. Lo spiega bene uno dei principali curatori delle iniziative che la città ospiterà nei prossimi mesi, lo storico dell’Università di Pisa Michele Battini, dando la misura della novità e dello spessore degli eventi quando mette in parallelo le espulsioni, tante anche a Pisa, di studenti e docenti ebrei, all’attualissimo tema dei rifugiati. In questa prospettiva - che lega il ricordo, il dovere scientifico e morale del “risarcimento” che la stessa Università sente nei confronti dei tanti troppi docenti e studenti espulsi dopo la firma delle leggi razziali e l’attualità - nel corso del 2018 le tre università offriranno un percorso di conoscenza, approfondimento e dibattito a tutti i cittadini, con grande rigore scientifico ma anche approccio divulgativo. Cogliendo l’occasione per riconoscere i propri errori, come suggerisce il rettore del Sant’Anna, Pierdomenico Perata, quelli di «un contesto, l’Università, che doveva essere intellettualmente elevato ma che invece accettò di espellere docenti e studenti avvallando principi abominevoli fondati su tesi presentate come scientifiche ma che niente avevano di scientifico».

Dall’Università di Pisa, come sottolineato dal rettore Mancarella, è arrivato il ringraziamento per la piena condivisione dell’iniziativa e la collaborazione alla Normale e al Sant’Anna «che insieme al Comune, con le loro competenze e proposte, hanno fatto diventare questa iniziativa patrimonio di tutti». La collaborazione è stata salutata con soddisfazione anche da Ilaria Pavan, presente in rappresentanza della Scuola Normale. «Faremo in modo - conclude il primo cittadino, Marco Filippeschi - che la ricorrenza dell’ottantesimo anniversario dalla firma delle leggi razziali entri anche all’interno di tre tra i più importanti eventi cittadini: il Festival della Robotica, l’Internet Festival e il Pisa Book Festival».

Pochissimi per ora i dettagli sulle manifestazioni che caratterizzeranno l’evento dei tre atenei. Unica anticipazione la volontà di convocare, durante la manifestazione pisana, in città la conferenza nazionale dei rettori delle università italiane, come anticipato da Perata. L’unica certezza sarà l’avvio delle iniziative, intitolate "San Rossore 1938. Per ricordare l’80° anniversario della firma delle leggi razziali", il 5 settembre, data della firma nel 1938 delle leggi razziali a San Rossore. Il programma di iniziative su "San Rossore 1938. Non mancheranno comunque attività di divulgazione per gli studenti nell’Ateneo e nelle scuole del territorio, l’allestimento in città della mostra “Ebrei in Toscana XX e XXI secolo” a cura di Istoreco e Scuola Normale Superiore in collaborazione con il Comune di Pisa, e il 20 e 21 settembre il convegno “Tendenze e sviluppi della storiografia internazionale sull’antisemitismo e sulla Shoah”.

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