Il presidio
Ryanair, il trolley è un lusso. Paghi per portarlo in cabina - Video
A Pisa passeggeri infuriati: 5 o 6 euro per poterlo mettere nelle cappelliere «Ho il volo da un mese, nessuno mi ha avvisato». E così finisce nella stiva
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PISA. «L’imbarco prioritario? L’ho comprato, ma sono stato costretto. Perché dopo il viaggio in stiva, a Fuerteventura, il trolley lo ritroverei distrutto. Così ho preferito spendere cinque euro in più, almeno ho la certezza di portarlo in cabina. Sono veramente arrabbiato». David Goya vive a Perugia e con un amico sta partendo per una breve vacanza alle isole Canarie, in Spagna. Ha scelto di decollare da Pisa il 15 gennaio, nel giorno in cui Ryanair cambia le regole sui bagagli a mano, rendendole ancora più stringenti.
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È stata, infatti, questa la data spartiacque. Il giorno in cui anche i trolley diventano un piccolo lusso. Per ora solo a bordo dei Boeing 737-800 della compagnia irlandese, la regina europea delle low cost e il primo operatore del Galilei. Ora per infilare il bagaglio nelle cappelliere bisogna pagare il cosiddetto “imbarco prioritario”, spendendo cinque euro in più oltre il biglietto quando si prenota su Internet o sei se si decide di farlo in un secondo momento. Altrimenti, il bagaglio, va consegnato gratis sotto la scala dell’aereo e ritirato, aspettando un po’ di tempo, al nastro trasportatore dell’aeroporto di arrivo.
LE PROTESTE
«Ho comprato il biglietto un mese fa e questa regola non esisteva ancora. Ho scoperto tutto l’altro giorno. Non è giusto: ci sono rimasto male». Ahmed Idiass, marocchino, sta partendo per Parigi. È molto deluso. «Non va bene, così non va bene», ripete. Mentre Goya, che sta aspettando un amico, non si dà pace. «Se nelle cappelliere c’è posto – è il suo sfogo – perché questa regola? Non capisco proprio». Nel frattempo a una coppia che si avvicina al banco accettazione, un’impiegata di Toscana Aeroporti incolla subito un foglietto giallo sulle valigie. «Dovete portarle con voi, ma alla scala vanno consegnate agli addetti», spiega. «Poco male – è la risposta di Tatiana Massi – almeno non sto a portarmele dietro». Ma lei, in viaggio col marito a Fuerteventura, ha già spedito una grossa valigia in stiva. Pagandola 25 euro. Quindi le nuove regole di Ryanair – ufficialmente introdotte per risparmiare tempo e migliorare la puntualità – non la penalizzano affatto.
IL PRIMO VIAGGIO DI ALFREDO
Aeroporto di Pisa, ore 12.30. Sta per partire un aereo per Trapani, verso la Sicilia, ma il successivo (alle tre meno un quarto) va a Fuerteventura. È per questo che nelle sale del Galilei la maggior parte dei passeggeri che parlano col Tirreno sono diretti là. Al caldo e al sole. Come Alfredo Tripepi, di Arezzo, al primo viaggio low cost. «Sì, ho saputo di questa novità – dice indicando il bagaglio – e per questo mi hanno consigliato di prendere l’imbarco prioritario. Ora vado a sentire lì al check-in, perché credo che la valigia sia un po’ grossa. La saluto». Già, le dimensioni. Bisogna tenere conto pure di quelle. Il bagaglio a mano che viene trascinato fino al gate (oltre i controlli del metal detector) e poi imbarcato in stiva senza spese aggiuntive, deve essere grande non più di 55x40x20 centimetri e pesare meno di 10 chili. I numeri con le moltiplicazioni sono le tre misure che identificano l’altezza, la lunghezza e la profondità dell’oggetto. Che se dovesse superarle va spedito al check-in, pagando 25 euro se il peso non supera i 20 chili.
LE NUOVE REGOLE
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Le regole di Ryanair non riguardano solo l’aeroporto di Pisa, ma tutti gli scali. Le novità inizialmente erano state annunciate per novembre, ma non erano mai entrate in vigore. “Due bagagli e l’imbarco prioritario” è infatti la nuova opzione indicata sul sito della compagnia. Per prenderla basta pagare cinque euro durante la prenotazione, uno in più se si decide in un secondo momento. Fino a domenica l’imbarco gratuito in stiva era obbligatorio solo a partire dal 91esimo passeggero che transitava al gate, visto che le cappelliere di bordo – secondo quanto indicato da Dublino – possono contenere al massimo 90 bagagli. Così fra le proteste, c’è stato il debutto. E chi non ha pagato il balzello ha portato con sé solo uno zainetto o una borsa. Da mettere sotto il sedile davanti: al massimo 35x20x20 centimetri. Il resto va spedito, rinunciando alla comodità di “fuggire” verso l’uscita una volta scesi dall’aereo.
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