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Pisa

Legge sulle bici: le opportunità

Legge sulle bici: le opportunità

Approvata da poco dal Parlamento, stanzia fondi e incentiva l’uso delle due ruote

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PISA. Una città che si muove in bici. Nella sede della Fiab di via Garibaldi si è tenuto un incontro per discutere della nuova legge sulla bicicletta appena approvata dal Parlamento che stanzia risorse importanti ed incentiva l’uso del mezzo a due ruote. Una ventata di ottimismo come dimostra la presenza al dibattito di oltre 50 persone. Ad illustrare i contenuti e fare il punto della situazione erano presenti, insieme all’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, Giacomo Lucente della Fiab e Marco Bertini dell’ufficio bici di Pisamo.

Le novità della legge? Vengono individuate le ciclovie d’interesse nazionale che costituiscono la rete “Bicitalia” dando indirizzi alle Regioni per la loro realizzazione. Si definiscono le azioni necessarie allo sviluppo della mobilità ciclistica urbana, con particolare riferimento alla sicurezza ed all’interscambio tra mobilità ciclistica, trasporto ferroviario e trasporto pubblico locale. Nei regolamenti edilizi comunali ci devono essere misure per la realizzazione di spazi comuni nei condomini e negli edifici pubblici per il deposito delle biciclette. Infine si prevede che «il ministero dei Trasporti faccia un piano della mobilità ciclistica, a cui deve seguire un piano analogo regionale che si baserà sui piani dei Comuni che hanno 18 mesi di tempo», spiega Lucente. «Pisa è avanti perché ha già redatto nel 2009 un biciplan e nel novembre scorso la giunta ha deliberato il nuovo piano urbano per la mobilità sostenibile che ora attende l’ok del consiglio comunale», continua Bertini. Cosa prevede il nuovo piano della mobilità sostenibile di Pisa? Collegamenti tra quartieri e centro storico, tra il centro e l’ospedale, tra Riglione ed i quartieri vicini all’ospedale, tra il centro con il mare e il Parco di San Rossore, doppio senso per le bici nelle strade del centro, strutture per la custodia delle bici per pendolari (parcheggi di via Pietrasantina e Pratale e alla stazione), piano della ciclabilità della tenuta di Tombolo.

Essere già avanti rispetto alla legge è importante perché permetterà di reperire, mediante appositi bandi regionali, le risorse che il ministero metterà a disposizione per l’ampliamento della rete di piste ciclabili. Avere progetti pronti ha già permesso a Pisa negli ultimi anni lo sviluppo delle ciclabili: sono state realizzate a San Giusto (nel progetto PisaMover), a Cisanello fino all’ospedale (cofinanziamento regionale), nel sottopasso di Porta a Mare e tra via Moro e via Conte Fazio (cofinanziamento regionale), a Ospedaletto (cofinanziamento regionale). In corso i lavori per la pista di via Livornese, tratto della ciclopista dell’Arno che porta dal centro al mare. E Pisa ha già reperito le risorse per allargare il cavalcavia di Sant’Ermete rendendolo ciclabile in sicurezza (fondi governativi), per il ponte ciclopedonale sull’Arno tra Riglione e l’ospedale (cofinanziamento regionale) e per finire la pista che porta al mare passando per San Piero (cofinanziamento regionale).

Senza dimenticare l’introduzione del sistema di bikesharing, con 24 stazioni disseminate per la città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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