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Il vescovo visita la Pubblica assistenza

Il vescovo visita la Pubblica assistenza

MARINA. In occasione delle varie visite pastorali sul litorale l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, per la prima volta, ha inserito anche la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano. Una...

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MARINA. In occasione delle varie visite pastorali sul litorale l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, per la prima volta, ha inserito anche la Pubblica Assistenza del Litorale Pisano. Una visita all’insegna del confronto e dello scambio reciproco e di apprezzamento, da parte dell’arcivescovo, del lavoro svolto da questa associazione di volontariato non soltanto in merito ai servizi sanitari che gli sono connaturati, ma soprattutto sul fronte dell’impegno sociale.

L’arcivescovo infatti, accompagnato dal parroco di Marina Don Messias, è stato accolto in modo informale, come lui stesso si era raccomandato, da parecchi volontari, dipendenti e dal presidente della Palp Aldo Cavalli che in breve ha spiegato la storia dell’associazione di cui è presidente.

La Palp ha cent’anni di vita con un’interruzione nel ventennio fascista, per poi rinascere per merito della Motofides negli anni Cinquanta, quando la fabbrica le donò un ambulanza e da lì ripartì tutto. Oggi la Palp, sul territorio è anche fortemente impegnata sul piano sociale soprattutto con il banco alimentare sostenendo circa cento famiglie. Un dato che ha scosso l’arcivescovo anche se non l’ha sorpreso e di cui ha chiesto un analisi. «Quale sensazioni avete da queste persone povere? – chiede Benotto - perché dai dati della Caritas, emerge che le famiglie con più difficoltà alimentari, sono quelle che hanno più figli, cosa invece che non si riscontra tra quelle che invece ne hanno uno solo. Questo è un suicidio di massa». Ma il panorama spiegato da chi nell’associazione opera nel banco alimentare, è ancora più ampio.

Quando il banco alimentare nacque quindici anni fa, sosteneva soprattutto gli extracomunitari che gravitavano sul litorale e di famiglie italiane che avevano bisogno ce n’erano pochissime. Ma da quando è iniziata la crisi, la situazione si è ribaltata e ora, sono soprattutto le famiglie italiane a ricorrere al banco alimentare.

L’arcivescovo ha sottolineato anche che la forza della Palp sul litorale, risiede anche sui suoi rapporti interpersonali tipici di una piccola comunità, che ne ha fatto un punto di riferimento per il territorio riuscendo a fare rete anche con le altre realtà associative del luogo e li ha invitati a continuare su questa strada. Naturalmente, all’interno di tutto questo, è stato posto l’accento sulla strategica e importante figura del volontario che affianca il dipendente dell’associazione nello svolgimento dei suoi compiti. Due figure complementari e fondamentali per le associazione di volontariato come la Palp, che altrimenti non potrebbero esistere malgrado - hanno concordato sia l’arcivescovo che il presidente Cavalli - tra i volontari si registri una difficoltà nel ricambio generazionale da imputare soprattutto, al fatto che i giovani sono presi anche dalla necessità di costruirsi un futuro. (d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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