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Pisa

Un’altra spaccata in Corso Italia devastato il negozio Flormar

Un’altra spaccata in Corso Italia devastato il negozio Flormar

Nel raid notturno i malviventi hanno sfondato la porta d’ingresso a vetro e hanno portato via il cassetto del registratore di cassa, poi ritrovato dai poliziotti nella vicina Corte San Domenico

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PISA. Hanno sfidato gli occhi elettronici della telecamera di videosorveglianza in funzione a pochi metri di distanza e, probabilmente con i volti travisati, hanno messo a segno l’ennesimo colpo lungo Corso Italia, da alcune settimane nel mirino di una o più bande specializzate nelle “spaccate” ai danni delle attività commerciali.

A farne le spese, la scorsa notte, è stato Flormar, negozio specializzato nella vendita di cosmetici e prodotti di bellezza. I malviventi, dopo aver sfondato - con l’aiuto di un tombino o di qualche arnese da scasso - la porta di ingresso a vetro, hanno depredato l’attività commerciale portando via la cassa e probabilmente anche alcuni dei prodotti esposti nel negozio. Ad avvisare i responsabili dello store sono stati alcuni poliziotti che, durante un pattugliamento notturno di Corso Italia, hanno notato la porta infranta e i danni che i ladri hanno provocato all’interno del negozio. In particolare al registratore di cassa. Oltre ad aver portato via il cassetto che conteneva il fondo cassa, il raid ha provocato danni ad un computer e ad altre apparecchiature elettroniche. Il colpo sarebbe stato messo a segno tra le 1.30 e le 3 della notte tra domenica e lunedì scorsi. Dopo aver lasciato il negozio, i malviventi si sono rifugiati nella vicina Corte San Domenico per aprire la cassa e svuotarla del suo contenuto, poi recuperata dagli agenti della polizia dopo aver avviato una perlustrazione della zona in cerca dei ladri e riconsegnata ai responsabili del negozio quando si sono presentati ieri mattina in questura per sporgere denuncia. Un bottino abbastanza magro per i malviventi (alcune decine di euro conservate nella cassa), danni per migliaia di euro per il negozio, costretto ieri ad una giornata di chiusura forzata per riparare la porta di ingresso e inventariare la merce per stilare una lista dei prodotti eventualmente sottratti. L’azione sarebbe stata ripresa da una delle telecamere di videosorveglianza pubblica installata a pochi metri di distanza dal negozio.

Danilo Renzullo

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