Italia
Sesso di gruppo, accusatrice racconta la sua verità
PISA. Passaggio davanti al giudice per l’indagine della Procura sulla denuncia di una ragazza che accusa un neo maggiorenne e un minorenne di averla costretta a fare sesso a casa di amici.Si è...
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PISA. Passaggio davanti al giudice per l’indagine della Procura sulla denuncia di una ragazza che accusa un neo maggiorenne e un minorenne di averla costretta a fare sesso a casa di amici.
Si è tenuto ieri mattina davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta l’incidente probatorio in cui è stata sentita la ragazza alla presenza dei due accusati di violenza sessuale di gruppo difesi dagli avvocati Carlo Porcaro D’Ambrosio e Giovanni Capria con il pm Miriam Pamela Romano competente per il maggiorenne e il pm della Procura minorile, Roberta Pieri per l’under 18.
In un’unica udienza è stata fatto quello che avrebbe impegnato gli inquirenti tra Pisa e Firenze. Un’ottimizzazione dei tempi per accelerare le decisioni delle rispettive Procure.
È stata sentita la parte che offesa che, nel confermare l’atto sessuale, avrebbe usato toni diversi rispetto a quelli iniziali della denuncia.
La storia, anticipata dal Tirreno il 24 dicembre, si svolge a Pisa. Tre ragazzi di famiglie perbene che si ritrovano in un’aula di giustizia per quello che è accaduto una sera d’estate.
Rapporto consensuale o imposto significa in termini processuali arrivare a un’archiviazione o a un rinvio a giudizio.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Si è tenuto ieri mattina davanti al gip Giulio Cesare Cipolletta l’incidente probatorio in cui è stata sentita la ragazza alla presenza dei due accusati di violenza sessuale di gruppo difesi dagli avvocati Carlo Porcaro D’Ambrosio e Giovanni Capria con il pm Miriam Pamela Romano competente per il maggiorenne e il pm della Procura minorile, Roberta Pieri per l’under 18.
In un’unica udienza è stata fatto quello che avrebbe impegnato gli inquirenti tra Pisa e Firenze. Un’ottimizzazione dei tempi per accelerare le decisioni delle rispettive Procure.
È stata sentita la parte che offesa che, nel confermare l’atto sessuale, avrebbe usato toni diversi rispetto a quelli iniziali della denuncia.
La storia, anticipata dal Tirreno il 24 dicembre, si svolge a Pisa. Tre ragazzi di famiglie perbene che si ritrovano in un’aula di giustizia per quello che è accaduto una sera d’estate.
Rapporto consensuale o imposto significa in termini processuali arrivare a un’archiviazione o a un rinvio a giudizio.(p.b.)
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