Il Tirreno

Pisa

Minaccia la ex davanti al figlio: «Ti taglio la gola»

di Pietro Barghigiani
Minaccia la ex davanti al figlio: «Ti taglio la gola»

Il racconto della donna in aula nel processo contro un pensionato dell’ateneo «Mi ha anche picchiata più volte». Centinaia di sms con offese e insulti alla donna

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PISA. «Ti taglio la gola». La rabbia esplode e deraglia in minaccia quando il marito, ormai diventato ex, incontra la moglie in un parco cittadino. Una scena che avviene davanti al figlio della coppia.

È uno dei passaggi della testimonianza della donna, un’impiegata 49enne dell’università, davanti al giudice Eugenia Mirani e al pm onorario Massimiliano Costabile.

«Almeno tre volte mi ha picchiata, oltre a pedinarmi e minacciarmi come quella volta al parco» è stato il racconto dell’amministrativa dell’ateneo in aula durante l’udienza del processo in cui l’ex, 66enne in pensione, è imputato per stalking (omettiamo il nome per tutelare la parte offesa), maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate.

Lui sostiene di essere stato tradito per anni. Lei nega e parla solo di amicizia con un collega, peraltro seguito e affrontato dall’imputato per chiedergli conto della presunta relazione con quella che era sua moglie.

Quando lei decide di separarsi, esasperata dalla gelosia del compagno, inizia il campionario di azioni ripetute nel tempo capaci di disegnare un percorso da copione nei casi di stalking con l’aggiunta di passaggi al pronto soccorso della moglie sempre più determinata a diventare ex.

Anche dopo che la coppia non viveva più sotto lo stesso tetto, l’imputato, secondo l’accusa, avrebbe continuato a cercare la mamma di suo figlio. A pedinarla con una marcatura stretta asfissiante. E poi le telefonate e gli sms.

Centinaia di messaggi condite da offese e minacce verso la donna che, dopo la fine del matrimonio, si stava rifacendo una vita con un’altra persona.

L’ossessione per un rapporto consumato in cui si sente ormai escluso e che le scenate contribuiscono solo ad affondare. Una delle scintille arriva quando l’imputato scopre che l’ex moglie si era iscritta all’università. La colpa della donna? Non avergli detto niente. Agli insulti si aggiungono anche le botte, certificate dai sanitari del pronto soccorso. Un copione già visto con un finale da scrivere in Tribunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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