“Potere al popolo”, sinistra verso le politiche
Tra i possibili candidati il sindacalista Sandro Giacomelli e la ricercatrice precaria Emanuela Grifoni
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PISA. Si apre anche a sinistra la partita delle elezioni politiche, a partire dai territori. Con un’assemblea (la seconda in pochi giorni) che ha visto oltre un centinaio di simpatizzanti riunirsi al circolo Arci “Pace e Lavoro” di Porta a Mare per lanciare anche a Pisa la nuova formazione “Potere al Popolo!”. «Riconquistare un pezzo di democrazia in questo paese - dice Federico Oliveri, del Prc -. Dove tanti giovani e tante lotte, dal basso, non riescono più ad emergere: contro la precarietà, per il diritto alla casa e alla sanità pubblica, contro lo sfruttamento ed i lavori sottopagati». Non una vera e propria coalizione, ma nemmeno un partito, anche se a livello nazionale e locale vi aderiscono Rifondazione, Partito Comunista Italiano (ex Pdci) e Sinistra Anticapitalista; piuttosto una “lista civica nazionale” che da un appello lanciato a novembre dal centro sociale napoletano “Je so’ Pazzo” tenta in queste settimane di tessere una nuova strategia per la sinistra radicale nel Paese, mettendo insieme collettivi, centri sociali, comitati civici, partiti ed associazioni attorno ad una piattaforma fortemente spostata a sinistra. Chiamata alla quale a Pisa, oltre ai partiti, hanno già risposto numerosi esponenti della lista “Una città in comune”, ma che in provincia ha visto nascere un’assemblea di militanti e cittadini anche a Pontedera.
«Oltre 120 le assemblee in tutta Italia, che stanno stendendo il programma e si preparano alla raccolta delle firme - spiega Tiziana Nadalutti (Ucic) -. Con candidature dal basso che vengono fuori proprio dalle assemblee». Molti gli interventi legati alle vertenze sindacali degli ultimi mesi, come anche all’attualità pisana, dalla «cattedrale nel deserto volta ad ingrassare solo il debito pubblico» del Pisamover alla lotta al degrado «gestita a colpi di daspo e decreti come quello Minniti e invece legata alla sicurezza “sociale” di un lavoro, di una casa». Girano inoltre alcune prime proposte per le candidature alla Camera e al Senato per i collegi dove insiste Pisa; non confermati, ma da integrare nei prossimi giorni in un lavoro di composizione delle liste toscane con i rappresentanti delle altre assemblee. Tra questi i nomi di Sandro Giacomelli, sindacalista Cobas finito due anni fa al centro di una lunga vertenza sindacale per i licenziamenti di una cooperativa dell’indotto Piaggio, la ricercatrice precaria Emanuela Grifoni, Fabrizia Casalini, Gerardo Esposito, Valter Lorenzi e Beatrice Bardelli. Si allontana invece l’ipotesi della candidatura in provincia del presidente dell’Associazione Nazionale Allenatori Renzo Ulivieri, che pure sostiene la lista. Niente, per ora, sulla partita locale delle amministrative, dove la composizione della sinistra vede mantenersi a Pisa il tavolo unitario tra Rifondazione, Una Città in Comune e forze politiche che a livello nazionale appoggiano invece Liberi e Uguali, come Possibile e Sinistra Italiana. Un nodo, questo, che non potrà che sciogliersi dopo le elezioni politiche.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Oltre 120 le assemblee in tutta Italia, che stanno stendendo il programma e si preparano alla raccolta delle firme - spiega Tiziana Nadalutti (Ucic) -. Con candidature dal basso che vengono fuori proprio dalle assemblee». Molti gli interventi legati alle vertenze sindacali degli ultimi mesi, come anche all’attualità pisana, dalla «cattedrale nel deserto volta ad ingrassare solo il debito pubblico» del Pisamover alla lotta al degrado «gestita a colpi di daspo e decreti come quello Minniti e invece legata alla sicurezza “sociale” di un lavoro, di una casa». Girano inoltre alcune prime proposte per le candidature alla Camera e al Senato per i collegi dove insiste Pisa; non confermati, ma da integrare nei prossimi giorni in un lavoro di composizione delle liste toscane con i rappresentanti delle altre assemblee. Tra questi i nomi di Sandro Giacomelli, sindacalista Cobas finito due anni fa al centro di una lunga vertenza sindacale per i licenziamenti di una cooperativa dell’indotto Piaggio, la ricercatrice precaria Emanuela Grifoni, Fabrizia Casalini, Gerardo Esposito, Valter Lorenzi e Beatrice Bardelli. Si allontana invece l’ipotesi della candidatura in provincia del presidente dell’Associazione Nazionale Allenatori Renzo Ulivieri, che pure sostiene la lista. Niente, per ora, sulla partita locale delle amministrative, dove la composizione della sinistra vede mantenersi a Pisa il tavolo unitario tra Rifondazione, Una Città in Comune e forze politiche che a livello nazionale appoggiano invece Liberi e Uguali, come Possibile e Sinistra Italiana. Un nodo, questo, che non potrà che sciogliersi dopo le elezioni politiche.
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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