Il centrosinistra in pole, ampia area del non voto
La ricerca è stata commissionata dall’associazione CittàEuropa presieduta da Marco Filippeschi con interviste telefoniche a 600 elettori pisani
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PISA. «Per quale partito voterebbe se ci fossero domenica prossima le elezioni?». A 601 elettori pisani questa domanda (ed altre) è stata posta nell’ambito di un sondaggio effettuato dal centro telefonico Aimpoint nei giorni dal 27 dicembre al 4 gennaio scorsi. La ricerca d’opinione è stata condotta su incarico dell’associazione “CittàEuropa” di Pisa (presidente il sindaco Marco Filippeschi) ed è stata curata da Stefano Draghi, docente dell’Università di Milano e già autore di sondaggi sulla città in precedenti tornate elettorali.
«Il centrosinistra è in pole position», sintetizza con soddisfazione Filippeschi. Questi sono i primi numeri che escono in vista delle amministrative. Conviene però premettere che si tratta di un sondaggio, che l’assenza di un panorama completo dei candidati sindaco può limitare il giudizio e che quasi il 45% è composto di indecisi, di coloro che non voteranno o che hanno preferito non rispondere. Dunque, un’ampia area del non voto di cui tenere conto.
Ma restiamo ai numeri che escono dal sondaggio, prendendo in considerazione i voti validi (al netto quindi dell’area del non voto): Pd 35,2%; Liberi e Uguali 9,5%, Forza Italia 12,7%; Lega Nord 8,4%; Fratelli d’Italia 7,6%; Movimento 5 Stelle 21,3%; altro partito 5,3%. In pratica, il Pd più Liberi e Uguali (quasi il “vecchio” Pd pre-scissione) sfiora il 45%, con la nuova formazione di sinistra quarto partito cittadino. Il centrodestra unito è intorno al 29%.
Altra domanda: se le elezioni comunali fossero domenica prossima, lei per quale candidato sindaco preferirebbe votare, uno del...? La domanda in questo caso è andata a sondare il gradimento delle coalizioni possibili. Questi i numeri (sempre sui voti validi): centrosinistra (Pd ed alleati) 40,4%; centrodestra (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia) 26,4%; Movimento 5 Stelle 16,3%; Liberi e Uguali (Mdp, Sinistra Italiana, Possibile) 4,7%; una lista civica o altro 12,2%.
Alla domanda diretta sul candidato, il Movimento 5 Stelle arretra di qualche punto percentuale. Il centrosinistra resta sopra il 40%, mentre anche Liberi e Uguali, svincolato dalla coalizione, trova un gradimento inferiore.
«Non siamo entrati volutamente nelle valutazioni sulle candidature a sindaco, che ancora non ci sono e dunque non possono essere verificate - dice Filippeschi -. Però abbiamo riscontrato una propensione chiara per il centrosinistra a trazione Pd, che vuol dire anche aspettativa di convergenza su una candidatura a sindaco che possa unire lo schieramento. Penso ad un profilo con personalità di governo e che possa garantire la più ampia coalizione. Il distacco dalla destra è ampio, anche se gli elettori di centrodestra in generale sentono aria di crescita. Mentre il M5S non pare essere molto credibile per l’espressione di una candidatura a sindaco. Naturalmente, mancano ancora molti indicatori. Per esempio, in questa fase non sono valutabili le liste civiche che formeranno il centrosinistra e che possono apportare un bel contributo aggiuntivo. Né altre componenti che, nelle parti estreme di sinistra e destra, possono cambiare l’equilibrio degli orientamenti».
Lo stesso sindaco invita «ad andare cauti sui dati dei partiti, perché gli elettori incerti sono ancora molti. In tutti i sondaggi, anche nazionali, incerti ed area del non voto sono purtroppo una zona molto ampia. Ciò non promette bene per la partecipazione al voto. Il Pd ha un risultato sui voti validi, 35 per cento, molto vicino a quello delle precedenti elezioni, nonostante la separazione di una parte. E Liberi e Uguali ha una percentuale significativa. Altre componenti si confrontano senza scostamenti rilevanti ai risultati degli anni passati. Segno che la ricerca è credibile. Conterà l’offerta intera che gli elettori valuteranno per scegliere, ma il centrosinistra sembra in pole position».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il centrosinistra è in pole position», sintetizza con soddisfazione Filippeschi. Questi sono i primi numeri che escono in vista delle amministrative. Conviene però premettere che si tratta di un sondaggio, che l’assenza di un panorama completo dei candidati sindaco può limitare il giudizio e che quasi il 45% è composto di indecisi, di coloro che non voteranno o che hanno preferito non rispondere. Dunque, un’ampia area del non voto di cui tenere conto.
Ma restiamo ai numeri che escono dal sondaggio, prendendo in considerazione i voti validi (al netto quindi dell’area del non voto): Pd 35,2%; Liberi e Uguali 9,5%, Forza Italia 12,7%; Lega Nord 8,4%; Fratelli d’Italia 7,6%; Movimento 5 Stelle 21,3%; altro partito 5,3%. In pratica, il Pd più Liberi e Uguali (quasi il “vecchio” Pd pre-scissione) sfiora il 45%, con la nuova formazione di sinistra quarto partito cittadino. Il centrodestra unito è intorno al 29%.
Altra domanda: se le elezioni comunali fossero domenica prossima, lei per quale candidato sindaco preferirebbe votare, uno del...? La domanda in questo caso è andata a sondare il gradimento delle coalizioni possibili. Questi i numeri (sempre sui voti validi): centrosinistra (Pd ed alleati) 40,4%; centrodestra (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia) 26,4%; Movimento 5 Stelle 16,3%; Liberi e Uguali (Mdp, Sinistra Italiana, Possibile) 4,7%; una lista civica o altro 12,2%.
Alla domanda diretta sul candidato, il Movimento 5 Stelle arretra di qualche punto percentuale. Il centrosinistra resta sopra il 40%, mentre anche Liberi e Uguali, svincolato dalla coalizione, trova un gradimento inferiore.
«Non siamo entrati volutamente nelle valutazioni sulle candidature a sindaco, che ancora non ci sono e dunque non possono essere verificate - dice Filippeschi -. Però abbiamo riscontrato una propensione chiara per il centrosinistra a trazione Pd, che vuol dire anche aspettativa di convergenza su una candidatura a sindaco che possa unire lo schieramento. Penso ad un profilo con personalità di governo e che possa garantire la più ampia coalizione. Il distacco dalla destra è ampio, anche se gli elettori di centrodestra in generale sentono aria di crescita. Mentre il M5S non pare essere molto credibile per l’espressione di una candidatura a sindaco. Naturalmente, mancano ancora molti indicatori. Per esempio, in questa fase non sono valutabili le liste civiche che formeranno il centrosinistra e che possono apportare un bel contributo aggiuntivo. Né altre componenti che, nelle parti estreme di sinistra e destra, possono cambiare l’equilibrio degli orientamenti».
Lo stesso sindaco invita «ad andare cauti sui dati dei partiti, perché gli elettori incerti sono ancora molti. In tutti i sondaggi, anche nazionali, incerti ed area del non voto sono purtroppo una zona molto ampia. Ciò non promette bene per la partecipazione al voto. Il Pd ha un risultato sui voti validi, 35 per cento, molto vicino a quello delle precedenti elezioni, nonostante la separazione di una parte. E Liberi e Uguali ha una percentuale significativa. Altre componenti si confrontano senza scostamenti rilevanti ai risultati degli anni passati. Segno che la ricerca è credibile. Conterà l’offerta intera che gli elettori valuteranno per scegliere, ma il centrosinistra sembra in pole position».
Francesco Loi
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