Il presidio
L’antica farmacia della Certosa si tinge di una nuova luce
La Federfarma di Pisa acquista il nuovo impianto elettrico. Il presidente: «È la nostra storia: non siamo solo business»
PISA. Arrivano dalle farmacie i soldi per rendere accessibile l’antica farmacia. Quella della Certosa di Calci. Li ha stanziati la Federfarma di Pisa e non è escluso che la struttura – ora illuminata grazie al nuovo impianto elettrico – non si possa ammirare già dal 20 gennaio, quando riaprirà un’altra parte restaurata con i soldi privati. Il Chiostro del capitolo, dove sotto l’intonaco sono riaffiorati due bellissimi affreschi del tardo 1700, grazie ai 50mila euro de “I luoghi del cuore”, il concorso del Fondo ambiente italiano per recuperare e valorizzare i monumenti in difficoltà, dove la Certosa nel 2014 arrivò seconda con oltre 90mila voti.
Ma ora è grazie all’impegno di Federfarma e dell’associazione “Amici della Certosa di Pisa a Calci” che la struttura splende di luce nuova. «Abbiamo voluto sponsorizzare l’intervento – rivela il presidente dei farmacisti pisani, l’ex sindaco di Fauglia Riccardo Froli – anche se all’inizio, di fronte alle richieste giunte da Calci, eravamo un po’ titubanti. Poi tutto il consiglio dell’associazione ha dato l’ok». Il primo stanziamento è stato deliberato e presto sarà versato. Ammonta a 1.500 euro. «La storia della farmacia è sempre importante – continua Froli – perché noi non siamo solo un business per le multinazionali: le farmacie sono istituzioni che vengono da lontano. E quella della Certosa era importantissima, all’interno di una struttura a dir poco splendida».
Per il 20 gennaio la dirigenza del Museo nazionale della Certosa monumentale, con la locale sezione del Fai, sta organizzando una grande festa per celebrare la riapertura del Chiostro del capitolo, con il restauro degli affreschi, del pozzo, ma non solo. Coinvolta, naturalmente, anche l’associazione “Amici della Certosa di Pisa a Calci”, la cui presidente è Fabiola Franchi. Si tratta dello stesso comitato cittadino che per ristrutturare la farmacia ha contattato Federfarma e che durante i mesi de “I luoghi del cuore” ha spinto a più non posso la Certosa monumentale in cima alla classifica del Fai.
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