Il Tirreno

Pisa

Autisti e biglietti irregolari Tre i filoni di indagine

Autisti e biglietti irregolari Tre i filoni di indagine

L’inchiesta interna del Ctt riguarda diverse tipologie di comportamenti  considerati illegittimi messi in atto da conducenti e verificatori dell’azienda

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PISA. Sarebbero tre i filoni d’indagine che la Ctt Nord avrebbe attivato per verificare il comportamento di autisti e verificatori dell’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Pisa, Lucca, Livorno e Massa Carrara che lo scorso mese ha portato alla sospensione dal servizio di almeno sette dipendenti.

Un’indagine interna scattata dopo varie segnalazioni di utenti con la quale la società di trasporto avrebbe accertato una serie di irregolarità nel processo di vendita dei biglietti a bordo degli autobus. L’indagine interna è partita da circa due mesi. La lente di ingrandimento della società di trasporto con sede legale ad Ospedaletto avrebbe passato al vaglio i comportamenti di decine di dipendenti e per il momento ha portato alla momentanea sospensione dal servizio di almeno sette lavoratori, tra conducenti e verificatori impiegati in particolare sul bacino di Pisa e quelli della provincia. Misura che al termine dell’indagine, se saranno confermate eventuali responsabilità, potrebbe trasformarsi anche in licenziamento.

Per ogni dipendente sarebbero state mosse contestazioni diverse, tutte però scaturite dalla mancata osservanza al regolamento che disciplina la vendita dei titoli di viaggio. Non è ancora chiaro se aggirando la normativa interna, i lavoratori coinvolti nell’indagine aziendale avrebbero potuto avere un vantaggio economico maggiore rispetto alla percentuale che viene riconosciuta ai conducenti per la vendita dei titoli di viaggio. Un meccanismo che però avrebbe causato almeno un danno di immagine alla società. L’indagine, che dovrebbe chiudersi tra la fine di gennaio e l’inizio del prossimo mese, potrebbe però portare ad allargare la lista dei provvedimenti. Oltre ai sette lavoratori già temporaneamente sospesi dal servizio, l’azienda di trasporto avrebbe infatti analizzato il modus operandi di decine di altri dipendenti su tutto il bacino nel quale l’azienda presta servizio. Un vero e proprio terremoto per la società nata nel 2012, che ha “indagato” sui propri dipendenti incrociando decine di dati anche grazie al nuovo sistema di bigliettazione elettronica, la cosiddetta “monetica”.

Danilo Renzullo

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