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Rossi firma l’intesa tra Regione e Vamas
Il suolificio di Ponte a Egola apripista di un progetto per lo sviluppo della produzione e del personale
Vamas e Regione a braccetto verso il futuro. Verso lo sviluppo delle tecnologie e una rinnovata formazione del personale.
Domattina il governatore della Toscana Enrico Rossi sarà al suolificio di via Gramsci a Ponte a Egola. Ad accompagnarlo il suo consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini. La loro non sarà una semplice visita ad una delle aziende-fiori all’occhiello del tessuto produttivo del Granducato. Rossi e Ivano Vagnoli, amministratore unico della Vamas Spa, firmeranno infatti un protocollo d’intesa avente quale presupposto il consolidamento dell’impresa sanminiatese.
Quest’ultima, nata nel 1973, ha registrato nel corso degli anni una crescita continua sia nel fatturato che nel numero dei dipendenti, che ha portato ad una progressiva espansione produttiva fino alla costituzione, nel 1987, di una società per azioni. Negli anni Duemila Vamas differenzia la produzione, aprendosi anche alle suole in materiale termoplastico, oltreché di cuoio. Ad oggi, l’azienda è fornitrice di suole per alcuni dei più importanti brand del lusso internazionale, tra cui Gucci, Ferragamo, Louis Vuitton, Hugo Boss e Bally. Da tempo Vamas ha consolidato rapporti di collaborazione con aziende fornitrici di materiali, componenti, lavorazioni e prestazioni di servizi in sinergia ed integrazione con il proprio processo produttivo, costituendo gli elementi fondativi di una vera e propria filiera produttiva nel comparto della calzatura. L’accordo di filiera è stato formalizzato nel maggio 2017: Vamas ne è capofila e vede la presenza di oltre 20 imprese toscane all’interno delle quali lavorano complessivamente 250 addetti. Nello specifico, l’accordo ha lo scopo di stabilire un legame etico-operativo e all’occorrenza contrattuale tra tutti i soggetti partecipanti, con l’obiettivo di innalzare la capacità produttiva in termini sia quantitativi che qualitativi e di tutelare i livelli occupazionali del comprensorio di San Miniato-Santa Croce. Sempre con l’intento di tenere ben salde le radici sul territorio, Vamas ha recuperato tre opifici dismessi e in stato di abbandono. Del terzo sono in corso i lavori: si tratta di una storica conceria di Ponte a Egola, la cui "rinascita" sarà inaugurata verso la metà del 2018.
Domani la presenza di Rossi suggellerà la rinnovata collaborazione tra Vamas e Regione Toscana, grazie appunto alla firma di un protocollo d’intesa riguardante formazione del personale, innovazione tecnologica, sperimentazione di nuove metodologie produttive e ricerca di nuova opportunità di business.
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