«La Stazione Marconi è un luogo di scienza dal valore inestimabile»
Un nuovo appello per il recupero dell’edificio di Coltano giunge dall’Associazione Nazionale Case della Memoria
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PISA. «Un luogo di scienza e di storia abbandonato al degrado e all’incuria», anche se qualcosa si è mosso dopo il nulla-osta del Demanio (soggetto proprietario) al Comune di Pisa per un primo intervento di bonifica e sistemazione.
Con queste parole l’Associazione Nazionale Case della Memoria si unisce all’appello di Elettra Marconi per il recupero della Stazione Marconi di Coltano, il luogo scelto da suo padre per costruire la prima stazione radio italiana.
Un appello che la figlia del premio Nobel per la fisica ha affidato ai microfoni del Tg1, denunciando le condizioni dell’edificio situato nella campagna pisana da cui, nel 1910, è partito il primo messaggio radio che dall’Europa raggiunse l’Africa.
«Si tratta di un luogo altamente simbolico - scrivono in una nota Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un luogo in cui Guglielmo Marconi ha fatto la storia e che ora è ridotto ad un edificio fantasma. Riteniamo sia doveroso fare il necessario per riportarlo al più presto in condizioni ottimali e rendere così fruibile a tutti un luogo di scienza dal valore inestimabile. E magari vederlo diventare in futuro una nuova Casa della Memoria di Guglielmo Marconi».
L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 67 case museo in 12 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Si tratta di abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana, da Dante a Boccaccio, da Pellico a Carducci.
«L’Associazione Nazionale Case della Memoria - conclude la nota - è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di Icom Italia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Con queste parole l’Associazione Nazionale Case della Memoria si unisce all’appello di Elettra Marconi per il recupero della Stazione Marconi di Coltano, il luogo scelto da suo padre per costruire la prima stazione radio italiana.
Un appello che la figlia del premio Nobel per la fisica ha affidato ai microfoni del Tg1, denunciando le condizioni dell’edificio situato nella campagna pisana da cui, nel 1910, è partito il primo messaggio radio che dall’Europa raggiunse l’Africa.
«Si tratta di un luogo altamente simbolico - scrivono in una nota Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Un luogo in cui Guglielmo Marconi ha fatto la storia e che ora è ridotto ad un edificio fantasma. Riteniamo sia doveroso fare il necessario per riportarlo al più presto in condizioni ottimali e rendere così fruibile a tutti un luogo di scienza dal valore inestimabile. E magari vederlo diventare in futuro una nuova Casa della Memoria di Guglielmo Marconi».
L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete 67 case museo in 12 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Si tratta di abitazioni legate a tanti personaggi della cultura italiana, da Dante a Boccaccio, da Pellico a Carducci.
«L’Associazione Nazionale Case della Memoria - conclude la nota - è in Italia l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di Icom Italia».
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