Il presidio
Fanno scoppiare i petardi per coprire il furto in casa
Ladri ingegnosi a Porta a Lucca: colpo da oltre 30mila euro tra soldi e gioielli La derubata: «Una vicina ha sentito i botti, ma pensava ai festeggiamenti»
PISA. I vicini hanno pensato a una festicciola tra ragazzi per salutare il nuovo anno. E in effetti in giardino, nel cuore della notte, brillavano scintille. E che scintille. Solo che a salutare il nuovo anno non erano i proprietari, fuori Pisa per un paio di giorni, ma i ladri.
Risultato: inferriate divelte con i flessibili e due appartamenti svaligiati. Non è chiaro se i ladri avessero veramente intenzione di salutare il nuovo anno, fatto sta che le scintille del flessibile, verosimilmente, insieme a più di un petardo e piccole girandole fatte saltare poco dopo la mezzanotte, come riferito da una vicina di casa, sono stati scambiati per festeggiamenti. E impedito di lanciare l’allarme.
Un siparietto messo su ad arte, secondo gli inquirenti, che ha gettato nel dramma più totale due famiglie e che ha permesso ad una banda di ladri di agire indisturbata e di portare a casa un bottino da capogiro: oro, gioielli e pietre preziose per un valore che si aggira intorno ai 30mila euro. Il fatto è accaduto la notte del 31 dicembre a Porta a Lucca. Ad agire sicuramente una banda di professionisti. Persone che hanno studiato nei minimi particolari il colpo e approfittando dell’assenza di entrambi i proprietari che dividono una villetta su due piani, sono entrati in azione.
«Non mi hanno lasciato praticamente nulla» racconta una delle due proprietarie che chiede di restare anonima, ancora scossa da una esperienza che lascia senza respiro e ti mina psicologicamente. «E come se avessero violato la mia anima», continua la donna. E c’è da crederle. È stata lei, infatti, la mattina del primo gennaio di ritorno da un viaggio di due giorni a entrare in casa ad a trovarsi di fronte la sua abitazione completamente devastata.
«Appena varcato il giardino – continua la donna – ho capito che qualcosa era accaduto. Alcuni sacchetti vuoti a terra hanno richiamato la mia attenzione. Ma una volta messa la chiave nella serratura, aperta la porta ed entrata nel corridoio un brivido mi ha assalito su per tutta la schiena. Quello che ho visto è stata una scena che non dimenticherò mai. La mia casa completamente messa a soqquadro e ogni cosa di valore portata via».
I ladri hanno utilizzato un flessibile per aprirsi un varco lungo le inferriate di una porta finestra sul retro. Il resto è stato un gioco da ragazzi. Una volta dentro hanno potuto rovistare ovunque, riuscendo perfino ad aprire la cassaforte murata che si trovava nella camera da letto. «L’hanno aperta come fosse una scatoletta – racconta ancora la donna – e mi hanno portato via tutti i ricordi di famiglia. Pezzi unici in oro, miei e di mia figlia. Un danno ingente non solo dal punto di vista economico, ma anche affettivo. Molti di quei gioielli appartenevano a mia nonna, altri me li aveva regalati mia madre, altri erano di mia figlia.
Ricordi della sua prima comunione o due suoi compleanni. Insomma ogni monile era legato ad una ricorrenza. E adesso è tutto sparito. Un grandissimo dolore in tutti i sensi, in quanto adesso dovrò ripagare anche i danni che i ladri hanno effettuato in tutte le stanze, per non parlare della porta-finestra, completamente sventrata. Chi ha agito era sicuramente ben organizzato e capace di scegliere gli oggetti di valore. Pensi che mi hanno lasciato a terra un paio di collane di perle dalle quali hanno strappato la fermatura in oro e alcuni oggetti in argento».
I malviventi per coprirsi la fuga hanno infine tagliato i fili della luce, lasciando l’intero appartamento al buio. «Un episodio che mi ha veramente provato - continua la proprietaria derubata - e pensare che una vicina aveva visto del movimento in giardino. Alcune scintille. Mi da detto di aver udito sparare dei petardi e volare in aria qualche girandola. Era sicura che venissero da lì. Dalla mia casa. Chissà, se avesse dato l’allarme. D’altronde come poteva pensare che fossero i ladri. Del resto era la notte del 31. Anch’io ho una figlia e quel trambusto poteva essere benissimo scambiato, come di fatto è avvenuto, con una festa tra ragazzi». Per il secondo appartamento, invece, non è stato ancora possibile effettuare la conta dei danni.
«I proprietari sono all’estero e tornano domani – racconta la donna -. Ho provveduto io ad informarli di quello che era accaduto. Speriamo bene. Intanto con una scala sono riuscita a raggiungere una finestra forzata al primo piano e a chiuderla. Dentro l'appartamento ho visto però soqquadro ovunque».
Non è comunque la prima volta che bande di ladri ben organizzate prendono di mira il quartiere di Porta a Lucca. Era accaduto mesi fa in via di Gello, in via Nazario Sauro e in via Fratelli Rosselli. Malviventi in azione con flessibili sia di giorno che di notte con bottini, anche in questi casi, da capogiro.
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