La svolta a Savona apre uno spiraglio a Pisa
Possibile affitto del ramo d’azienda per i Cantieri. Poi sarà valutata la proposta d’acquisto pervenuta
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PISA. Una piccola svolta a Savona potrebbe aprire uno spiraglio anche per i Cantieri di Pisa. Con l’affitto del ramo d’azienda degli ex Cantieri Campanella della città ligure, la Palumbo Group è entrata in Mondomarine. Il gruppo napoletano, uno dei colossi della nautica italiana, ha ottenuto l’affitto del ramo d’azienda per un periodo di sei mesi. Palumbo Group garantirà il riavvio dei cantieri, l’immediato reintegro di 9 dipendenti con l’obiettivo di procedere, dopo la probabile acquisizione definitiva, al riassorbimento della maggior parte dei dipendenti della Mondomarine di Savona. La stessa procedura, in attesa delle decisioni del Tribunale fallimentare della città ligure, potrebbe essere applicata per i Cantieri di Pisa. Per lo stabilimento della Darsena è infatti arrivata in extremis una proposta d’acquisto che potrebbe risollevare le sorti dello storico marchio della nautica pisana. Alcuni milioni di euro, corredati da tutte le garanzie necessarie, sono stati offerti dal gruppo internazionale Tquest Holding wll. Una proposta ritenuta affidabile anche dalle organizzazioni sindacali che attendono adesso la nomina di un commissario fallimentare che dovrà decidere il futuro dello stabilimento attivo nell'area dei Navicelli.
Assegnazione temporanea seguita da una gara. È la possibile soluzione che potrebbe risolvere la crisi scoppiata lo scorso marzo, quando Mondomarine, la società guidata dal maggio 2013 dagli imprenditori Roberto Zambrini e Alessandro Falciai, ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, è stata improvvisamente colpita da una crisi finanziaria che ha costretto ad interrompere le lavorazioni e ad aprire una procedura di cassa integrazione straordinaria per i circa trenta operai impiegati a Pisa e gli oltre settanta a Savona. Una crisi aggravata dalla recente operazione della guardia di finanza di Savona che, su delega della Procura della città ligure, ha eseguito perquisizioni e sequestri nei capannoni e negli uffici di Savona, Milano e Pisa (dove sono stati prelevati alcuni computer) di Mondomarine. Truffa, bancarotta, falso in bilancio per il triennio 2014-2016, ricorso abusivo al credito mediante fatture per operazioni inesistenti e comunque non registrate nella contabilità dell’azienda e distrazione di somme dalla contabilità aziendale sono le ipotesi investigative seguite dalla Procura (dieci gli indagati, tra cui l’ex presidente Mps che non ha rinnovato la candidatura per la guida della banca proprio a seguito delle indagini su Mondomarine). Dopo quasi un anno dallo stop, il 2018 potrebbe però coincidere con la ripresa delle lavorazioni e la svolta savonese potrebbe accelerare il processo di rinascita dei Cantieri di Pisa. (d.r.)
Assegnazione temporanea seguita da una gara. È la possibile soluzione che potrebbe risolvere la crisi scoppiata lo scorso marzo, quando Mondomarine, la società guidata dal maggio 2013 dagli imprenditori Roberto Zambrini e Alessandro Falciai, ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, è stata improvvisamente colpita da una crisi finanziaria che ha costretto ad interrompere le lavorazioni e ad aprire una procedura di cassa integrazione straordinaria per i circa trenta operai impiegati a Pisa e gli oltre settanta a Savona. Una crisi aggravata dalla recente operazione della guardia di finanza di Savona che, su delega della Procura della città ligure, ha eseguito perquisizioni e sequestri nei capannoni e negli uffici di Savona, Milano e Pisa (dove sono stati prelevati alcuni computer) di Mondomarine. Truffa, bancarotta, falso in bilancio per il triennio 2014-2016, ricorso abusivo al credito mediante fatture per operazioni inesistenti e comunque non registrate nella contabilità dell’azienda e distrazione di somme dalla contabilità aziendale sono le ipotesi investigative seguite dalla Procura (dieci gli indagati, tra cui l’ex presidente Mps che non ha rinnovato la candidatura per la guida della banca proprio a seguito delle indagini su Mondomarine). Dopo quasi un anno dallo stop, il 2018 potrebbe però coincidere con la ripresa delle lavorazioni e la svolta savonese potrebbe accelerare il processo di rinascita dei Cantieri di Pisa. (d.r.)
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