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Pisamover: dalla sosta dei parcheggi incasso di 8mila euro

di Francesco Loi
Pisamover: dalla sosta dei parcheggi incasso di 8mila euro

È l’introito fino ad ottobre per le permanenze oltre le 18 ore. Critiche dal sindacato di base. Sos del Comune alla Regione

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PISA. Punto tre (su 33 totali) del maxi protocollo d’intesa firmato mercoledì a Firenze tra Regione e Comune di Pisa. Titolo: People Mover e aeroporto “Galileo Galilei”. Si legge: «Impegno alla promozione della infrastruttura ed a proseguire l’iniziativa in corso al fine di garantire l’attuazione efficace del servizio in coerenza con le finalità dell’accordo e con le decisioni del collegio di vigilanza. Impegno a sollecitare congiuntamente il gestore aeroportuale in modo che siano garantiti, nei tempi già individuati, gli investimenti previsti nel Piano di sviluppo aeroportuale».

In sostanza, fuori da qualche giro di parole, si confermano le attenzioni (e preoccupazioni) sull’utilizzo e relativi conti del Pisamover, la navetta stazione-aeroporto, non ultimi i parcheggi scambiatori all’altezza della fermata intermedia ancora troppo vuoti. Un grido d’aiuto rivolto alla Regione, coinvolta su più fronti nella vicenda People Mover, a cominciare dal pressing sulle Ferrovie per aumentare il numero di treni veloci sulla linea Pisa-Firenze e con maggiori dotazioni di comfort.

Un’altra voce preoccupata e critica che si aggiunge è quella del sindacato generale di base. In una nota, infatti, ribadisce la sua posizione («oltre 70 milioni buttati in un’opera inutile») allegando una determina del settore mobilità del Comune di Pisa sui proventi dai parcheggi per sosta lunga. Le cifre? Un importo di 10.012,75 iva compresa, quindi un imponibile di circa 8.207.

Necessario precisare di cosa si parla. La sosta lunga riguarda il parcheggio di veicoli agli scambiatori oltre le 18 ore. Dallo scorso 11 giugno, e non quindi dall’inaugurazione della navetta nello scorso marzo, non si paga più 2 euro per le ore successive alla diciottesima di sosta, ma solo 0,25 euro. «Un modo - aveva già spiegato Fabrizio Cerri, amministratore unico di Pisamo - per venire incontro alle tante richieste giunte in questo senso: ma se, ad esempio, devo andare a Roma per due o tre giorni con il treno oppure con l’aereo, che convenienza ho a parcheggiare lì? È una domanda che ci hanno rivolto spesso. E questa è la risposta che proponiamo». Una maniera dunque per cercare di allargare il numero di possibili utenti dei “parcheggioni”, 1.400 posti auto in tutto, una parte lato Aurelia e un’altra con ingresso da via di Goletta.

In base alla concessione, è previsto che le entrate derivanti dalle tariffe per la sosta oltre le 18 ore debbano essere trasferite dal concessionario Pisamover al Comune. La determina è quindi l’atto che certifica il trasferimento della somma dovuta. Una cifra che si riferisce al periodo compreso tra l’entrata in vigore del servizio e lo scorso ottobre.

Tale introito, come specifica Cerri, è fuori dal piano economico finanziario del People Mover. In pratica, essendo una somma dovuta direttamente al Comune, non incide sul piano dei previsti e necessari ricavi su cui si basa la sostenibilità economica della discussa navetta. Dove la maggior parte dei ricavi (90 per cento) deve arrivare dai passeggeri aeroportuali. L’altra fetta è quella dei pendolari che dovrebbero usare i parcheggi scambiatori. Gli spazi vuoti quotidiani raccontano la difficile realtà di questo pezzo d’impresa. Da qui il nuovo Sos alla Regione.

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