Il Tirreno

Pisa

Insegue la moglie infedele sul treno e sveglia tutti

Sabrina Chiellini
Insegue la moglie infedele sul treno e sveglia tutti

Pisa: denunciato quarantottenne salito a bordo dell’Intercity Torino-Roma sul quale cercava la consorte che credeva in compagnia dell’amante

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PISA. Cercava la moglie - toc toc, sembra di vederlo mentre si aggira tra i vagoni letto e grida il nome della consorte fedifraga - convinto che lei lo avesse tradito. Non solo: poi era fuggita con l’amante ed era sul treno. Della donna su quel convoglio non c’era traccia e neppure del fantomatico “fidanzato”. Un tradimento immaginario? Difficile dirlo. È però certo che il marito, sedicente vittima dell’adulterio come lui stesso ha detto alla Polfer, è riuscito a farsi cacciare dal treno. Ma prima ha svegliato buona parte dei passeggeri e ha fatto perdere la pazienza al capotreno.

È una storia incredibile quella che è successa la notte di Natale su un treno che da Torino era diretto nella capitale. Quando l’intercity stava per arrivare alla stazione di Pisa centrale il capotreno ha chiesto l’intervento della polizia ferroviaria. Il dipendente di Rfi ha deciso di far scendere il passeggero che aveva sì un biglietto regolare, ma che aveva agitato il sonno dei viaggiatori nelle cabine letto. Di quella situazione erano in tanti a non poterne più.

L’uomo, 48 anni di Alessandria, è salito sul treno a Genova, nella tarda serata del 24 con un biglietto per Roma. Fin qui nulla di strano. Appena l’intercity ha lasciato la città ligure, il marito sedicente cornuto si è messo, così ha spiegato ai poliziotti e al capotreno, alla ricerca della moglie. Un uomo in preda a una crisi di gelosia, così lo descrive chi lo ha visto. Lo sguardo perso nel vuoto, un dubbio atroce e nessuna conferma. Ma se cerchi una persona e non la trovi è meglio insistere, deve aver pensato. Nella prima cabina letto dove l’uomo ha cercato di entrare la consorte non c’era. Allora lui ha cominciato a girarle tutte. «Cerco mia moglie..». Una dietro l’altra, la stessa musica. Fino a quando i passeggeri, spaventati e arrabbiati, hanno chiesto l’intervento del personale di Trenitalia. A niente sono serviti i tentativi per farlo smettere. L’uomo non voleva sentire ragioni. E anche quando il personale delle Ferrovie gli ha fatto capire che la donna non c’era e che non era nella lista delle cabine letto, il 48enne ha mantenuto il punto: «Mi tradisce, è sul treno». A quel punto non restava che farlo scendere. Così è stato, quando il treno è giunto nella città della Torre. Il marito geloso è stato costretto ad abbandonare il convoglio e anche quando sono arrivati gli agenti della Polfer non ha mutato atteggiamento. Così alla fine ha rimediato una denuncia in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale. Del resto, di scendere lui non ne voleva sapere e anche fargli tirare fuori i documenti non deve essere stato facile. Difficile procedere oltre: risulta incensurato, non pare abbia precedenti per stalking o per altri reati. Solo che la notte di Natale gli è preso di fare così.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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