Il presidio
Società della salute, cresce di due milioni il budget per i servizi
Il plafond passa a 26 milioni per il fronte socio-sanitario Capuzzi sul niet di Cascina: «Una scarsa visione politica»
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PISA. La Società della salute non si piega alla spending review e nel bilancio di previsione 2018 stanzia due milioni di euro in più.
«Siamo un esempio virtuoso di amministrazione di Area Vasta, peccato che l'assessore di Cascina, Ziello abbia votato contro l'approvazione del bilancio dimostrando pochezza di visione politica ed amministrativa».
A parlare così è la presidente della Sds, Sandra Capuzzi che rincara la dose: «A Cascina hanno voluto chiudere lo sportello immigrazione. Peccato che non sapevano che vi fosse incluso anche quello per l'emergenza abitativa». Cascina, dunque, amministrata dal sindaco leghista Susanna Ceccardi ha risposto picche all'approvazione del bilancio della Sds con il voto contrario dell'assessore Edoardo Ziello. «È incomprensibile - dice il direttore della Sds, Alessandro Campani - l'atteggiamento di Ziello perché i fondi destinati a rom ed immigrati sono solo 279mila euro su un bilancio complessivo di oltre 25 milioni di euro. Inoltre i soldi per rom ed immigrati Cascina già non li metteva».
Capuzzi a chiare lettere aggiunge: «Se Cascina pensa di chiedere a noi di aiutarli nella chiusura del campo rom abusivo del Nugolaio, se la sbrigheranno da soli».
Tornando al bilancio, la Sds, fra il 2015 e il 2018, ha realizzato un incremento del 36% passando dai 18,9 ai 25,7 milioni di euro. I numeri raccontano anche la capacità della SdS Pisana di catalizzare e distribuire sul territorio in servizi e interventi rivolti alle fasce più vulnerabili una quota di finanziamenti ben superiore alle risorse destinate dai comuni: «Basti dire che la quota complessiva dei versamenti decisi da quest’ultimi è pari a 10,6 milioni, il 41,2% del totale – ha spiegato Capuzzi -. La parte restante, corrispondente a 12 milioni di euro, arriva da fondi regionali, statali e europei». Per quanto riguarda le uscite per servizi erogati, la parte del leone continuano a farla il settore degli anziani (7,7 milioni di euro) e della disabilità (4,6 milioni). Il bilancio conferma anche l’aumento della cosiddetta “quota capitaria”, ossia il valore economico unitario per ciascun cittadino che va a comporre la quota complessiva versata alla SdS: per sette anni, è stata ferma a 27,18 euro ma l’anno scorso i comuni consorziati hanno deciso di aumentarla di due euro. L'ultimo pensierino natalizio, Capuzzi lo dedica a Ziello. «Un anno fa, considerava la Sds un carrozzone da chiudere, ora la ritiene talmente indispensabile da volerla “annettere”. Un bel cambiamento».
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Siamo un esempio virtuoso di amministrazione di Area Vasta, peccato che l'assessore di Cascina, Ziello abbia votato contro l'approvazione del bilancio dimostrando pochezza di visione politica ed amministrativa».
A parlare così è la presidente della Sds, Sandra Capuzzi che rincara la dose: «A Cascina hanno voluto chiudere lo sportello immigrazione. Peccato che non sapevano che vi fosse incluso anche quello per l'emergenza abitativa». Cascina, dunque, amministrata dal sindaco leghista Susanna Ceccardi ha risposto picche all'approvazione del bilancio della Sds con il voto contrario dell'assessore Edoardo Ziello. «È incomprensibile - dice il direttore della Sds, Alessandro Campani - l'atteggiamento di Ziello perché i fondi destinati a rom ed immigrati sono solo 279mila euro su un bilancio complessivo di oltre 25 milioni di euro. Inoltre i soldi per rom ed immigrati Cascina già non li metteva».
Capuzzi a chiare lettere aggiunge: «Se Cascina pensa di chiedere a noi di aiutarli nella chiusura del campo rom abusivo del Nugolaio, se la sbrigheranno da soli».
Tornando al bilancio, la Sds, fra il 2015 e il 2018, ha realizzato un incremento del 36% passando dai 18,9 ai 25,7 milioni di euro. I numeri raccontano anche la capacità della SdS Pisana di catalizzare e distribuire sul territorio in servizi e interventi rivolti alle fasce più vulnerabili una quota di finanziamenti ben superiore alle risorse destinate dai comuni: «Basti dire che la quota complessiva dei versamenti decisi da quest’ultimi è pari a 10,6 milioni, il 41,2% del totale – ha spiegato Capuzzi -. La parte restante, corrispondente a 12 milioni di euro, arriva da fondi regionali, statali e europei». Per quanto riguarda le uscite per servizi erogati, la parte del leone continuano a farla il settore degli anziani (7,7 milioni di euro) e della disabilità (4,6 milioni). Il bilancio conferma anche l’aumento della cosiddetta “quota capitaria”, ossia il valore economico unitario per ciascun cittadino che va a comporre la quota complessiva versata alla SdS: per sette anni, è stata ferma a 27,18 euro ma l’anno scorso i comuni consorziati hanno deciso di aumentarla di due euro. L'ultimo pensierino natalizio, Capuzzi lo dedica a Ziello. «Un anno fa, considerava la Sds un carrozzone da chiudere, ora la ritiene talmente indispensabile da volerla “annettere”. Un bel cambiamento».
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