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«Lascio a Pisa l’eredità per avere un bel futuro»
Ultimi auguri natalizi da sindaco per Marco Filippeschi: «Fatti grandi passi in avanti in tempi di crisi». Gli obiettivi finali di mandato, il cruccio e le speranze
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PISA. «Degrado a Pisa? Ripensate bene a com’era la città dieci anni fa. Ci rendiamo conto dei passi in avanti che sono stati fatti, pensando solo ai recuperi Piuss dall’abbandono?». Una rivendicazione a tutto tondo del lavoro svolto in dieci a Palazzo Gambacorti, quella del sindaco Marco Filippeschi che ieri, nella Sala della Baleari, ha rivolto i suoi auguri alla città. Gli ultimi natalizi con la fascvia tricolore. In prima fila le principali autorità civili e militari, oltre all’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. Ma soprattutto, nell’ottica di Filippeschi, una piattaforma di quella che potrà essere la Pisa di domani, ormai con affaccio sulle elezioni amministrative. Un’eredità politico-amministrativa in piena regola, sulla base della quale «Pisa se tiene questo ritmo - ha auspicato - potrà avere un bel futuro».
Il ritmo a cui si riferisce sono gli oltre 400 milioni di euro di investimenti sul territorio nel doppio mandato, ma anche i passeggeri all’aeroporto Galilei passati in dieci anni da 3 a 5 milioni oppure i bus turistici aumentati da 22mila a quasi 43mila. Ma il numero di cui sembra essere più orgoglioso è quello, in salita, dei residenti, «che secondo i dati dell’anagrafe sono 91.527 allo scorso 30 novembre, mentre erano 87.461 nel 2007 per i dati Istat (+4,6%)».
C’è però anche un altro numero che segna il cambiamento dei tempi, ovvero le telecamere di videosorveglianza che sono passate da 8 a 85, ma con le installazioni già previste sarà superata quota cento.
«Credo che le forze della città abbiamo le giuste condizioni per superare le criticità», ha detto il sindaco ringraziando prefetto e questore per il loro impegno, aggiungendo un monito alla sua parte politica «perché non si diano spazi a chi non ha un progetto di città, ma cavalca temi come immigrazione e sicurezza che sono problematiche di ambito nazionale ed internazionale», mentre gli interventi previsti nella zona stazione, con i finanziamenti governativi per il progetto “Binario 14”, «saranno un contributo per una soluzione al disordine urbano di quell’area critica».
Filippeschi ha anche messo in fila i compiti da assolvere nello scorcio finale del mandato. Si va dallo «speriamo di firmare il protocollo con le Ferrovie per i sottopassi di via Rindi e via XXIV Maggio» all’operazione nuovo stadio «se la società ci mette nelle condizioni di farlo, con le aggiunte progettuali che abbiamo richiesto». Dall’approvazione del piano del commercio «con soluzione anche per le bancarelle del Duomo» ai «nodi non più eludibili da sciogliere su aeroporto e People Mover, rispetto ai quali la società di gestione deve dare coerente attuazione agli impegni presi».
C’è spazio anche per «un cruccio da ammettere», quello «di non aver trovato un’adeguata misura per il litorale, 10-15 milioni di euro per dare una svolta. Nel recente convegno di Tirrenia, all’assessore regionale Stefano Ciuoffo abbiamo chiesto di darci una mano per trovare una linea di finanziamento dedicata alle zone ad alta densità turistica. Altro che criticare le grandi opere: servono grandi progettualità (che sono somme di più progetti, come Binario 14 o lo stesso People Mover) per arrivare a risorse economiche così ingenti che da soli i bilanci comunali non possono permettersi».
Uno sguardo sul futuro, verso le elezioni amministrative della tarda primavera: «Spero che la politica riguadagni la fiducia perduta. Pisa ha un patrimonio nella sua classe dirigenti. Ma per tatticismi politici nazionali non si può non valorizzare quello che si è fatto. In anni di crisi la città ha compiuto passi in avanti che non hanno eguali in realtà territoriali simili. È anche giusto però innovare e l’occasione viene data dal cambio al vertice. Qualche idea la metterò anch’io».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il ritmo a cui si riferisce sono gli oltre 400 milioni di euro di investimenti sul territorio nel doppio mandato, ma anche i passeggeri all’aeroporto Galilei passati in dieci anni da 3 a 5 milioni oppure i bus turistici aumentati da 22mila a quasi 43mila. Ma il numero di cui sembra essere più orgoglioso è quello, in salita, dei residenti, «che secondo i dati dell’anagrafe sono 91.527 allo scorso 30 novembre, mentre erano 87.461 nel 2007 per i dati Istat (+4,6%)».
C’è però anche un altro numero che segna il cambiamento dei tempi, ovvero le telecamere di videosorveglianza che sono passate da 8 a 85, ma con le installazioni già previste sarà superata quota cento.
«Credo che le forze della città abbiamo le giuste condizioni per superare le criticità», ha detto il sindaco ringraziando prefetto e questore per il loro impegno, aggiungendo un monito alla sua parte politica «perché non si diano spazi a chi non ha un progetto di città, ma cavalca temi come immigrazione e sicurezza che sono problematiche di ambito nazionale ed internazionale», mentre gli interventi previsti nella zona stazione, con i finanziamenti governativi per il progetto “Binario 14”, «saranno un contributo per una soluzione al disordine urbano di quell’area critica».
Filippeschi ha anche messo in fila i compiti da assolvere nello scorcio finale del mandato. Si va dallo «speriamo di firmare il protocollo con le Ferrovie per i sottopassi di via Rindi e via XXIV Maggio» all’operazione nuovo stadio «se la società ci mette nelle condizioni di farlo, con le aggiunte progettuali che abbiamo richiesto». Dall’approvazione del piano del commercio «con soluzione anche per le bancarelle del Duomo» ai «nodi non più eludibili da sciogliere su aeroporto e People Mover, rispetto ai quali la società di gestione deve dare coerente attuazione agli impegni presi».
C’è spazio anche per «un cruccio da ammettere», quello «di non aver trovato un’adeguata misura per il litorale, 10-15 milioni di euro per dare una svolta. Nel recente convegno di Tirrenia, all’assessore regionale Stefano Ciuoffo abbiamo chiesto di darci una mano per trovare una linea di finanziamento dedicata alle zone ad alta densità turistica. Altro che criticare le grandi opere: servono grandi progettualità (che sono somme di più progetti, come Binario 14 o lo stesso People Mover) per arrivare a risorse economiche così ingenti che da soli i bilanci comunali non possono permettersi».
Uno sguardo sul futuro, verso le elezioni amministrative della tarda primavera: «Spero che la politica riguadagni la fiducia perduta. Pisa ha un patrimonio nella sua classe dirigenti. Ma per tatticismi politici nazionali non si può non valorizzare quello che si è fatto. In anni di crisi la città ha compiuto passi in avanti che non hanno eguali in realtà territoriali simili. È anche giusto però innovare e l’occasione viene data dal cambio al vertice. Qualche idea la metterò anch’io».
Francesco Loi
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