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Tari, sconti in bolletta fino all’otto per cento
Aperta la discussione nel consiglio di Palazzo Gambacorti: tra le misure anche la riduzione degli importi per la tassa sui rifiuti per il prossimo anno
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PISA. Più 20% di raccolta differenziata uguale sconti sulla Tari. Dal 2 all’8% a seconda dei casi. È iniziata ieri in consiglio comunale, oggi il voto, la discussione sul bilancio di previsione. «Anche quest’anno il Comune di Pisa è tra le città che riescono ad approvare il bilancio entro il 31 dicembre. Non si tratta solo di fare i “primi della classe”, ma di evitare le penalizzazioni, pesanti, in caso che il bilancio fosse approvato in ritardo», sottolineano il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore al bilancio Andrea Serfogli. Scorrono le slide con i numeri di Palazzo Gambacorti.
Il Comune continua a ridurre il debito: dal 2003 al 2017 il debito è passato da 139 a 24,9 milioni di euro, con la previsione di arrivare a 20 nel 2018. «Questo significa - dicono gli amministratori - meno interessi annui alle banche e quindi più risorse correnti per scuola, sociale, trasporti pubblici: è grazie alla virtuosa gestione finanziaria che Pisa, negli anni di crisi, è riuscita a mantenere il livello dei servizi ai cittadini. Grazie anche alla lotta all’evasione fiscale che ha permesso di recuperare negli ultimi anni, dal 2013, 7 milioni di euro».
Ma la novità di quest’anno su cui punta di più la giunta è la riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti. «Grazie al nuovo sistema di raccolta con il porta a porta nei quartieri ed i cassonetti automatizzati in centro Pisa è passata dal 40% al 58% di differenziata - spiega Filippeschi . Questo ci permette un risparmio nello smaltimento dei rifiuti e così possiamo abbassare la Tari».
La tabella di questa pagina mostra due casi: una riduzione del 6,6% (da 416 a 385 euro) per una famiglia di tre persone che abita in una casa di 95 mq; e un calo del 7,5% (da 519 a 485 euro) per una famiglia di quattro persone in una casa di 108 mq. «In pratica - dice Serfogli - la Tari torna ai livelli di due anni fa», prima degli aumenti per sostenere i costi delle nuove modalità e strutture di raccolta.
L’occasione della presentazione del bilancio serve anche al sindaco per ribadire («grazie ai conti in regola e allo sblocco del turnover») il piano di assunzione di 102 persone, in tre anni, da parte del Comune, con una percentuale di reintegro che dal precedente tetto del 25% arriverà al 65. «Il bilancio si posa su quattro pilastri: riduzione fiscale, mantenimento dei servizi, riduzione del debito e ripresa delle assunzioni - ribadisce Serfogli -. Sarà estesa la tassa di soggiorno agli affitti brevi per i turisti in segno di equità nei confronti degli altri soggetti che già pagano l’imposta. A Pisa è in vigore una delle tasse di soggiorno più basse d’Italia, tra 1 e 2 euro al giorno a seconda del tipo di struttura».
L’altra parte essenziale del bilancio è quella relativa alle opere pubbliche. «Avvieremo cantieri per 51 milioni di euro», aggiungono i due amministratori. L’elenco è composto da interventi già più volte annunciati e da alcune conferme: dal progetto Binario 14 per zona stazione e San Giusto al progetto Piu dei Passi, dalla riqualificazione di piazza San Paolo a Ripa d’Arno alla sicurezza idraulica a Pisa Nord (porta a Lucca), fino al completamento della fognatura di Tirrenia, alla riqualificazione del quartiere di San Martino e di piazza delle Vettovaglie (contributo della Fondazione Pisa, assegnazione dei lavori a breve), oltre ai primi interventi per il parco di via Bargagna ed a quelli del bilancio partecipato (tra questi l’illuminazione del ponte del Cep).
«Questo bilancio - riprende Filippeschi - ben dimostra cosa lasciamo dopo dieci anni di governo della città. Insieme all’approvazione ancora una volta entro Natale e alla riduzione del debito, gli sforzi organizzativi e l’introduzione della fatturazione elettronica hanno consentito di arrivare ad un pagamento dei fornitori entro i 19 giorni, a fronte dei 30 giorni indicati dall’Unione Europea e alla media di 100 giorni dei Comuni italiani. Si parla di un volume di 50 milioni di euro l’anno. Questo significa sostenere un bel pezzo dell’economica locale. Senza dimenticare la chiusura in utile o pareggio (il Teatro Verdi) di tutte le partecipate».
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il Comune continua a ridurre il debito: dal 2003 al 2017 il debito è passato da 139 a 24,9 milioni di euro, con la previsione di arrivare a 20 nel 2018. «Questo significa - dicono gli amministratori - meno interessi annui alle banche e quindi più risorse correnti per scuola, sociale, trasporti pubblici: è grazie alla virtuosa gestione finanziaria che Pisa, negli anni di crisi, è riuscita a mantenere il livello dei servizi ai cittadini. Grazie anche alla lotta all’evasione fiscale che ha permesso di recuperare negli ultimi anni, dal 2013, 7 milioni di euro».
Ma la novità di quest’anno su cui punta di più la giunta è la riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti. «Grazie al nuovo sistema di raccolta con il porta a porta nei quartieri ed i cassonetti automatizzati in centro Pisa è passata dal 40% al 58% di differenziata - spiega Filippeschi . Questo ci permette un risparmio nello smaltimento dei rifiuti e così possiamo abbassare la Tari».
La tabella di questa pagina mostra due casi: una riduzione del 6,6% (da 416 a 385 euro) per una famiglia di tre persone che abita in una casa di 95 mq; e un calo del 7,5% (da 519 a 485 euro) per una famiglia di quattro persone in una casa di 108 mq. «In pratica - dice Serfogli - la Tari torna ai livelli di due anni fa», prima degli aumenti per sostenere i costi delle nuove modalità e strutture di raccolta.
L’occasione della presentazione del bilancio serve anche al sindaco per ribadire («grazie ai conti in regola e allo sblocco del turnover») il piano di assunzione di 102 persone, in tre anni, da parte del Comune, con una percentuale di reintegro che dal precedente tetto del 25% arriverà al 65. «Il bilancio si posa su quattro pilastri: riduzione fiscale, mantenimento dei servizi, riduzione del debito e ripresa delle assunzioni - ribadisce Serfogli -. Sarà estesa la tassa di soggiorno agli affitti brevi per i turisti in segno di equità nei confronti degli altri soggetti che già pagano l’imposta. A Pisa è in vigore una delle tasse di soggiorno più basse d’Italia, tra 1 e 2 euro al giorno a seconda del tipo di struttura».
L’altra parte essenziale del bilancio è quella relativa alle opere pubbliche. «Avvieremo cantieri per 51 milioni di euro», aggiungono i due amministratori. L’elenco è composto da interventi già più volte annunciati e da alcune conferme: dal progetto Binario 14 per zona stazione e San Giusto al progetto Piu dei Passi, dalla riqualificazione di piazza San Paolo a Ripa d’Arno alla sicurezza idraulica a Pisa Nord (porta a Lucca), fino al completamento della fognatura di Tirrenia, alla riqualificazione del quartiere di San Martino e di piazza delle Vettovaglie (contributo della Fondazione Pisa, assegnazione dei lavori a breve), oltre ai primi interventi per il parco di via Bargagna ed a quelli del bilancio partecipato (tra questi l’illuminazione del ponte del Cep).
«Questo bilancio - riprende Filippeschi - ben dimostra cosa lasciamo dopo dieci anni di governo della città. Insieme all’approvazione ancora una volta entro Natale e alla riduzione del debito, gli sforzi organizzativi e l’introduzione della fatturazione elettronica hanno consentito di arrivare ad un pagamento dei fornitori entro i 19 giorni, a fronte dei 30 giorni indicati dall’Unione Europea e alla media di 100 giorni dei Comuni italiani. Si parla di un volume di 50 milioni di euro l’anno. Questo significa sostenere un bel pezzo dell’economica locale. Senza dimenticare la chiusura in utile o pareggio (il Teatro Verdi) di tutte le partecipate».
Francesco Loi
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