Ripafratta, accordo con Rfi addio degrado sui binari
A gestire la stazione della frazione l’associazione dei cacciatori di Pisa e Lucca Dovranno occuparsi di manutenzione e pulizia. «Siamo in 100, ce la faremo»
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SAN GIULIANO TERME. Manca solo la firma, ma il sindaco Sergio Di Maio è convinto sia solo una formalità. Ancora qualche giorno, forse settimana, e poi la stazione di Ripafratta sarà affidata al Comune di San Giuliano. Palazzo Niccolini ha da poco approvato con una delibera di giunta una bozza d’accordo che gli consentirà di assumersi la gestione del mini scalo ferroviario.
Rfi, la spa del grippo Ferrovie che gestisce la rete, informalmente ha già dato il suo placet. «Un passo importante», dice il sindaco, «per assicurare decoro e funzionalità alla stazione». Addio degrado, erbacce che crescono indisturbate vicino ai binari, sale d’attesa fredde e sporche, panchine invase dal guano e mura imbrattate di scritte e graffiti. Per i prossimi nove anni (il contratto è rinnovabile di altri nove) manutenzione e pulizia della stazione saranno affidate all’associazione dei cacciatori del Lungomonte.
«Siamo una associazione composta da almeno 100 persone, tutti volontarie ed è proprio su questo che contiamo per tenere viva la stazione - dice il presidente dei cacciatori di Pisa e Lucca, Guglielmo Gambini - Vorremmo far diventare l’edificio un nuovo punto di aggregazione per il paese. Spesso nel fine settimana organizziamo pranzi e iniziative sociali. E crediamo che quello possa essere il luogo ideale. Avremo a disposizione il corpo centrale della stazione, ad eccezione della sala di attesa, che ovviamente dovrà restare a disposizione dei viaggiatori. E il nostro compito sarà soprattutto di manutenzione e pulizia ordinaria e straordinaria. Sarà nostro compito anche quello di tenere in ordine anche il parcheggio». Insomma, grazie all’associazione adesso la stazione di Ripafratta potrebbe tornare a rivivere, e soprattutto dire addio alla situazione di degrado e semiabbandono in cui versa da anni. Ma l’accordo su Ripafratta non soddisfa l’opposizione. La lista l’Altra San Giuliano auspicava un accordo simile anche per la stazione di San Giuliano. E ora accusa il sindaco di «immobilismo». «Un’accusa infondata - dice Di Maio - Purtroppo per San Giuliano non abbiamo trovato una associazione disposta a farsene carico e il Comune non ha le risorse per accollarsi la gestione, le priorità per noi sono strade e scuole. Mi chiedo perché non siano proprio gli esponenti dell’Altra San Giuliano a farsi avanti, in fondo sono stati loro a condurre gran parte della campagna elettorale sul recupero delle stazioni. Cos’era quello, solo uno spot?».
Mario Neri
Rfi, la spa del grippo Ferrovie che gestisce la rete, informalmente ha già dato il suo placet. «Un passo importante», dice il sindaco, «per assicurare decoro e funzionalità alla stazione». Addio degrado, erbacce che crescono indisturbate vicino ai binari, sale d’attesa fredde e sporche, panchine invase dal guano e mura imbrattate di scritte e graffiti. Per i prossimi nove anni (il contratto è rinnovabile di altri nove) manutenzione e pulizia della stazione saranno affidate all’associazione dei cacciatori del Lungomonte.
«Siamo una associazione composta da almeno 100 persone, tutti volontarie ed è proprio su questo che contiamo per tenere viva la stazione - dice il presidente dei cacciatori di Pisa e Lucca, Guglielmo Gambini - Vorremmo far diventare l’edificio un nuovo punto di aggregazione per il paese. Spesso nel fine settimana organizziamo pranzi e iniziative sociali. E crediamo che quello possa essere il luogo ideale. Avremo a disposizione il corpo centrale della stazione, ad eccezione della sala di attesa, che ovviamente dovrà restare a disposizione dei viaggiatori. E il nostro compito sarà soprattutto di manutenzione e pulizia ordinaria e straordinaria. Sarà nostro compito anche quello di tenere in ordine anche il parcheggio». Insomma, grazie all’associazione adesso la stazione di Ripafratta potrebbe tornare a rivivere, e soprattutto dire addio alla situazione di degrado e semiabbandono in cui versa da anni. Ma l’accordo su Ripafratta non soddisfa l’opposizione. La lista l’Altra San Giuliano auspicava un accordo simile anche per la stazione di San Giuliano. E ora accusa il sindaco di «immobilismo». «Un’accusa infondata - dice Di Maio - Purtroppo per San Giuliano non abbiamo trovato una associazione disposta a farsene carico e il Comune non ha le risorse per accollarsi la gestione, le priorità per noi sono strade e scuole. Mi chiedo perché non siano proprio gli esponenti dell’Altra San Giuliano a farsi avanti, in fondo sono stati loro a condurre gran parte della campagna elettorale sul recupero delle stazioni. Cos’era quello, solo uno spot?».
Mario Neri
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