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Occupazione nei servizi ma ancora precaria

Occupazione nei servizi ma ancora precaria

PISA. Il turismo e il commercio si confermano i settori trainanti per l’occupazione, che rimane però in maggioranza precaria ed “instabile”. Questa, in sintesi, la fotografia scattata dall’ufficio...

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PISA. Il turismo e il commercio si confermano i settori trainanti per l’occupazione, che rimane però in maggioranza precaria ed “instabile”. Questa, in sintesi, la fotografia scattata dall’ufficio studi della Camera di Commercio (in base ai dati del sistema informativo Excelsior di Unioncamere) sulle previsioni di assunzione delle imprese private, dell’industria e dei servizi per il mese di dicembre (l’indagine ha coinvolto un campione di 1.281 imprese della provincia).

Per l’ultimo mese dell’anno, in provincia di Pisa si prevedono 1.530 assunzioni da parte di imprese con dipendenti, mentre tra dicembre e febbraio 2018 le assunzioni, secondo le previsioni, toccheranno quota 6.980. Nel 32% dei casi le entrate previste saranno regolate da un contratto a tempo indeterminato (22%) o di apprendistato (10%). Il 68% degli ingressi saranno invece a termine. I contratti a tempo determinato saranno il 48%, a cui si aggiungono quelli in somministrazione (11%). Un numero basso rispetto agli altri mesi dell’anno, ma in linea con la media nazionale e regionale.

Il 16% delle assunzioni previste entro la fine dell’anno sarà destinato a profili “high-skill” (dirigenti, specialisti e tecnici), mentre le assunzioni di personale “low-skill” arriveranno al 44%. Le entrate previste nel mese di dicembre si concentrano nei servizi (1.100 assunzioni), seguite dall’industria (430) e dalle costruzioni (110). Nel terziario pisano il traino occupazionale è rappresentato dal commercio, settore in cui faranno il loro ingresso 290 lavoratori, seguiti da quelli del comparto alloggio-ristorazione-servizi turistici (220). Tra i servizi, 170 ingressi ci saranno nei trasporti, logistica e magazzinaggio e 160 nei servizi alla persona. Oltre 100 assunzioni si avranno invece nei servizi avanzati di supporto alle imprese (servizi legali, direzione aziendale, contabilità, selezione personale, architettura, ingegneria).

Dall’industria saranno offerti 430 posti, per lo più concentrati nel comparto moda (130). Una cinquantina gli ingressi nella metalmeccanica e nell’elettronica. Il doppio, invece, nel settore delle costruzioni.

Tra le professioni più richieste spiccano quelle legate all’accoglienza (cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici). A seguire commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso. Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione e tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale sono invece tra i profili professionali più difficili da trovare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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