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Rapine e furti in zona stazione: due arresti

Rapine e furti in zona stazione: due arresti

Decisivo l’ultimo episodio del cellulare strappato a una pendolare ripreso dalla videosorveglianza

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PISA. Dopo lo spaccio i furti e le rapine. Tutto parte da lì, dal binario 13 della stazione. Un ricettatolo di sbandati che vivono di piccoli reati ai danni di chi frequenta lo scalo da pendolare e turista. Ne hanno arrestati due in un’azione in cui la Polfer e le volanti della questura hanno unito le forze per bloccare Zedi Mongi, 34 anni e Saber Swili, 37, tunisini, entrambi con numerosi precedenti. Sono accusati di una tentata rapina e di svariati furti aggravati commessi nelle ultime settimane in stazione e in centro.

A dare il via alle indagini è stata la denuncia di una pendolare che mercoledì mattina, intorno alle 5,40, è stata rapinata del suo smartphone. Un furto con strappo mentre era appena salita sul treno per Roma. Uno dei due, secondo l’accusa, con violenza le ha strappato di mano il cellulare per poi scappare con il compare a fargli da spalla a terra. Inutile inseguirli. Dopo pochi metri la donna ha desistito.

Quella sequenza è stata, però, ripresa dalle telecamere interne alla stazione. Immagini che sono state decisive per far identificare dalla Polfer i due rapinatori.

Uno dei due era già stato riconosciuto dagli agenti per una tentata rapina a una pensionata nella stessa area ferroviaria – fermata Pisamover uscita San Giusto – una settimana prima, sempre nelle prime ore della giornata. In quell’occasione la donna era caduta a terra e solo grazie all’intervento di alcuni testimoni il bandito era scappato.

In parallelo anche le squadre delle volanti della questura erano sulle tracce dei due maghrebini per altri tre furti aggravati commessi nell’area commerciale di piazza della stazione. Polfer e pronto intervento si sono coordinati e con un blitz nell’area bivacco del binario 13 hanno trovato i due tunisini. Quello che è stato trovato in un ufficio abbandonato, usato come ricovero di fortuna, ha confermato i sospetti degli investigatori. Il fondo era utilizzato anche come base operativa per nascondere il materiale rubato. Nel covo sono stati rinvenuti anche gli abiti con cui i due sono stati visti commettere alcuni furti e diversi documenti di identità sottratti alle vittime. Il magistrato di turno ha disposto per i due l’arresto in carcere.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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