domani sciopero di 24 ore
Stop dei voli al Galilei contro il piano delle esternalizzazioni
PISA. Quello di domani sarà un venerdì nero per il trasporto aereo in Toscana. Per l’intera giornata i dipendenti di Toscana Aeroporti, la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze,...
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PISA. Quello di domani sarà un venerdì nero per il trasporto aereo in Toscana. Per l’intera giornata i dipendenti di Toscana Aeroporti, la società che gestisce gli scali di Pisa e Firenze, incroceranno le braccia per contestare il piano di esternalizzazioni che l’azienda conta di concretizzare il prossimo anno. Una riorganizzazione che coinvolge circa 800 dipendenti, attraverso la vendita del settore handling dei due aeroporti (il “pacchetto” di lavorazioni che riunisce tutte le attività di terra) e l’esternalizzazione del settore security di Pisa.
Previsto anche un ritocco ai contratti integrativi. Lo sciopero si inserisce in una mobilitazione nazionale che riguarda varie compagnie, tra le quali Ryanair che ha “minacciato” di tagliare aumenti salari ed eventuali promozioni ai piloti che decideranno di incrociare le braccia.
«La decisione di proclamare una seconda azione di sciopero (dopo quella di quattro ore dello scorso 21 novembre) è stata presa a seguito degli incontri con l'azienda e delle assemblee con i lavoratori di Pisa e Firenze - sottolinea la segreteria regionale della Filt-Cgil -. Gli obiettivi della mobilitazione sono il mantenimento di tutti i posti di lavoro, dei livelli normativi e salariali, l’aumento degli orari di lavoro dei part time e la stabilizzazione dei precari». Gli ultimi incontri tra i sindacati e Toscana Aeroporti non avrebbero prodotto «risposte convincenti», ma soprattutto quelle garanzie che i rappresentanti dei lavoratori chiedono per i dipendenti.
«L’azienda - prosegue la Filt - dichiara di voler procedere non solo alla separazione societaria tra gestore e handling, ma anche alla successiva vendita del 100% della società che si dovrebbe costituire e nella quale dovrebbero confluire circa 700 lavoratori. Non ci sono state invece risposte significative sul futuro dei precari e dei lavoratori a tempo determinato, per i quali in questa vertenza permane un’enorme incognita». Lavoratori e rappresentanti sindacali si riuniranno in presidio davanti al Galilei dalle 12 alle 15 per ribadire il no ad un piano che, accusano, «rischia di intaccare i livelli occupazionali e le garanzie normative e salariali dei lavoratori».
«Per preservale - è la proposta della Filt-Cgil - Toscana Aeroporti dovrebbe rimanere all’interno della compagine societaria della costituenda azienda di handling con una percentuale importante e significativa e fare un passo indietro sulle scelte che riguardano la security. Toscana Aeroporti - conclude il sindacato - è un’azienda sana e in attivo, che incrementa utili e passeggeri di anno in anno grazie al lavoro dei suoi dipendenti». (d.r.)
ALTRO SERVIZIO A PAG. 10.
Previsto anche un ritocco ai contratti integrativi. Lo sciopero si inserisce in una mobilitazione nazionale che riguarda varie compagnie, tra le quali Ryanair che ha “minacciato” di tagliare aumenti salari ed eventuali promozioni ai piloti che decideranno di incrociare le braccia.
«La decisione di proclamare una seconda azione di sciopero (dopo quella di quattro ore dello scorso 21 novembre) è stata presa a seguito degli incontri con l'azienda e delle assemblee con i lavoratori di Pisa e Firenze - sottolinea la segreteria regionale della Filt-Cgil -. Gli obiettivi della mobilitazione sono il mantenimento di tutti i posti di lavoro, dei livelli normativi e salariali, l’aumento degli orari di lavoro dei part time e la stabilizzazione dei precari». Gli ultimi incontri tra i sindacati e Toscana Aeroporti non avrebbero prodotto «risposte convincenti», ma soprattutto quelle garanzie che i rappresentanti dei lavoratori chiedono per i dipendenti.
«L’azienda - prosegue la Filt - dichiara di voler procedere non solo alla separazione societaria tra gestore e handling, ma anche alla successiva vendita del 100% della società che si dovrebbe costituire e nella quale dovrebbero confluire circa 700 lavoratori. Non ci sono state invece risposte significative sul futuro dei precari e dei lavoratori a tempo determinato, per i quali in questa vertenza permane un’enorme incognita». Lavoratori e rappresentanti sindacali si riuniranno in presidio davanti al Galilei dalle 12 alle 15 per ribadire il no ad un piano che, accusano, «rischia di intaccare i livelli occupazionali e le garanzie normative e salariali dei lavoratori».
«Per preservale - è la proposta della Filt-Cgil - Toscana Aeroporti dovrebbe rimanere all’interno della compagine societaria della costituenda azienda di handling con una percentuale importante e significativa e fare un passo indietro sulle scelte che riguardano la security. Toscana Aeroporti - conclude il sindacato - è un’azienda sana e in attivo, che incrementa utili e passeggeri di anno in anno grazie al lavoro dei suoi dipendenti». (d.r.)
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