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Pisa

la cerimonia di consegna dei dottorati 

E l’università incorona i suoi 142 “numeri primi”

E l’università incorona i suoi 142 “numeri primi”

PISA. «Quest’anno l’ateneo pisano sosterrà l’offerta dottorale per oltre il 50% del costo complessivo con risorse proprie frutto delle ricerche e delle collaborazioni degli stessi docenti dei collegi...

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PISA. «Quest’anno l’ateneo pisano sosterrà l’offerta dottorale per oltre il 50% del costo complessivo con risorse proprie frutto delle ricerche e delle collaborazioni degli stessi docenti dei collegi di dottorato».

Lo ha annunciato il rettore Paolo Mancarella nel “Phday”, il giorno dedicato alla premiazione dei dottorati di ricerca ed all’apertura dell’anno dottorale, un appuntamento questo rivolto agli oltre 650 dottorandi iscritti all’ateneo.

Una giornata densa di appuntamenti, seminari e workshop, volta soprattutto ad offrire momenti di formazione, di scambio e di approfondimento.

Quella di ieri, è stata un’intensa giornata con numerose attività di formazione e informazione, pensati per illustrare i punti di forza del percorso di dottorato all’Università di Pisa: è stato possibile conoscere le più interessanti opportunità per far ricerca europea ed internazionale, anche grazie agli accordi di mobilità realizzati dall’ateneo e dedicati al dottorato; e imparare a valorizzare i risultati ottenuti sia in ambito di valutazione accademica, sia all’indomani del conseguimento del titolo nelle più svariate possibilità di futuro professionale: nel mondo del lavoro, dell’innovazione, dell’imprenditoria o dell’insegnamento superiore.

Altra opportunità, oltre a seminari dedicati all’acquisizione di elevate competenze linguistiche, requisito oramai irrinunciabile per una carriera internazionale e premessa del corso in Advanced English che da quest’anno l’ateneo prevede per tutti i nuovi iscritti, è la costituzione di una serie di laboratori dedicati e realizzati dai dottorandi di aree scientifiche affini, i “PhDLab”, sorti per condividere metodologie, competenze e mettere a frutto le diverse esperienze di ricerca.

Per l’occasione, l’Università di Pisa ha curato una pubblicazione in cui ricorda i 142 dottori di ricerca che hanno concluso il proprio percorso dottorale negli ultimi 12 mesi, dimostrando la ricchezza e la varietà dei campi d’indagine, ma anche la qualità dell’offerta di formazione di terzo livello, che - in aperta controtendenza con un panorama nazionale di generale contrazione dei finanziamenti - l’ateneo pisano è invece in grado di assicurare.

Un bilancio invidiabile, dimostrato dall’avvio di 20 dottorati con sede pisana, e per la loro quasi totalità riconosciuti come innovativi dal ministero dell’Istruzione, e di altri 15 in convenzione, tra corsi regionali con le Università di Firenze e di Siena - cofinanziati dalla Regione Toscana in quanto d’interesse strategico per il territorio - e in collaborazione con gli altri istituti di alta formazione e di ricerca, quali la Scuola Normale Superiore, la Scuola Sant’Anna, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Scuola Imt Alti Studi Lucca.

(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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