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LA PROCURA: NESSUNA RESPONSABILITà
Schianto mortale sull’Aurelia, archiviazione per il militare
PISA. Archiviazione per il conducente del camion militare che il 13 aprile scorso si scontrò sull’Aurelia con l’auto guidata da Tiziana Biancani, 56 anni, di Pisa, diretta verso Livorno.La donna al...
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PISA. Archiviazione per il conducente del camion militare che il 13 aprile scorso si scontrò sull’Aurelia con l’auto guidata da Tiziana Biancani, 56 anni, di Pisa, diretta verso Livorno.
La donna al volante morì sul colpo, gravissima la figlia Valentina Del Corso che dopo una lunga degenza ospedaliera è tornata a casa.
Per Pasquale Lisi, caporal maggiore della Folgore, il pm Lydia Pagnini ha disposto l’archiviazione. Nessuna responsabilità nella dinamica incidente mortale.
Il militare stava procedendo verso Pisa quando venne investito dall’auto in sorpasso di Biancani.
Provò a evitare l’impatto sterzando a destra e finendo fuori strada. Non ci riuscì e l’urto tra camion e macchina fu fatale per la conducente.
L’ingegner Francesco Del Cesta, nominato dal magistrato ha ritenuto valide le conclusioni del consulente tecnico di parte, il vastese Stefano Moretti, chiamato dalla Folgore Caserma Gamerra di Pisa. Il caporal maggiore era difeso dagli avvocati Cristina Agonigi e Andrea Mannocci.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La donna al volante morì sul colpo, gravissima la figlia Valentina Del Corso che dopo una lunga degenza ospedaliera è tornata a casa.
Per Pasquale Lisi, caporal maggiore della Folgore, il pm Lydia Pagnini ha disposto l’archiviazione. Nessuna responsabilità nella dinamica incidente mortale.
Il militare stava procedendo verso Pisa quando venne investito dall’auto in sorpasso di Biancani.
Provò a evitare l’impatto sterzando a destra e finendo fuori strada. Non ci riuscì e l’urto tra camion e macchina fu fatale per la conducente.
L’ingegner Francesco Del Cesta, nominato dal magistrato ha ritenuto valide le conclusioni del consulente tecnico di parte, il vastese Stefano Moretti, chiamato dalla Folgore Caserma Gamerra di Pisa. Il caporal maggiore era difeso dagli avvocati Cristina Agonigi e Andrea Mannocci.(p.b.)
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