Il Tirreno

Pisa

Dal sottosuolo spunta l’antica rete fognaria

di Donatella Lascar
Dal sottosuolo spunta l’antica rete fognaria

Il ritrovamento dell’infrastruttura, che risale al Seicento, è avvenuto  nel corso dei lavori di Acque spa. L’azienda costretta a fermare il cantiere

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PISA. È un ritrovamento decisamente importante quello in cui si sono imbattuti gli operai di Acque Spa nei giorni scorsi mentre scavavano in via Livornese a ridosso del cavalcavia, per i lavori della fognatura a San Pietro. Si sono imbattuti in una grossa volta di malta e laterizi con la parte superiore quasi a livello della strada. I lavori sono stati interrotti e ieri mattina la Soprintendenza ha effettuato un sopralluogo.

«Si tratta di una fognatura e supponiamo che risalga all’Eta Moderna anche se è troppo presto per datare l’opera – spiega Claudia Rizzitelli archeologa e funzionario della soprintendenza di Pisa – A prima vista potremmo farla risalire al 1600 o al 1700, ma sono necessari ulteriori accertamenti. È sicuramente un ritrovamento importante perché può aiutarci a capire com’era strutturato l’abitato antico di quest’area. Questo condotto fognario infatti, serviva sicuramente a smaltire le acque delle case circostanti. A questo punto però, dobbiamo trovare una soluzione per far coesistere l’opera e i lavori in corso». In effetti, visto il ritrovamento che è emerso in tutta la sua imponenza, i tubi per la nuova fognatura in corso di realizzazione, non potranno passare lì se non distruggendo l’opera centenaria di cui, probabilmente, alcune parti sono già andate distrutte dall’edificazione di abitazioni nelle vicinanze a metà degli anni Cinquanta.

I lavori in corso a San Piero riguardano la realizzazione del secondo lotto del progetto La Vettola-San Piero a Grado che ha come obiettivo il collettamento di tutti i reflui fognari provenienti della zona sud-ovest del Comune verso il depuratore di Pisa Sud, e conseguentemente il superamento delle attuali fognature miste che recapitano sul reticolo idrico superficiale senza trattamento. Il progetto, per un investimento complessivo di circa 2,2 milioni di euro, è stato avviato nel 2013 e con il primo lotto è stato effettuato l’allaccio di La Vettola al sistema. Adesso è il turno di San Piero a Grado con la realizzazione di una stazione di sollevamento e di 2000 metri di nuove tubazioni di vario diametro. Nell’ambito di tale intervento, verrà sostituita anche la parte di acquedotto interessata dai lavori del sistema fognario e verrà realizzato il collegamento tra la rete acquedottistica proveniente da Porta a Mare e la centrale di San Piero a Grado, con benefici in termini di continuità del servizio nella zona e anche sul litorale.

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