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Pisa

La tecnica del poncho nuova frontiera delle ladre

La tecnica del poncho nuova frontiera delle ladre

Il mantello copre le mani pronte a infilarsi nelle borse dei turisti in zona Duomo La polizia arresta una rom (condannata a 10 mesi) e denuncia la sorella minore

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PISA. Ci aveva provato a nascondere le mani prensili da borseggiatrice. Lo aveva fatto usando un poncho. Un mantello in linea con le temperature autunnali. Solo che la ladruncola mimetizzata nel capo di abbigliamento era troppo concentrata sulla sua vittima per accorgersi che le sue mosse da mano di velluto erano seguite in diretta da due poliziotti delle volanti in via Contessa Matilde, incrocio con via Da Vinci. Era già avanti nel borseggio quando gli agenti l’hanno fermata. Anzi, le hanno bloccate. Perché erano due le rom, sorelle, in trasferta in zona Duomo da Roma per alleggerire i turisti in vista in Piazza dei Miracoli.

Lei, la maggiorenne, Lela Osmanovic, 27 anni, domicilio in un campo nomadi di Castel Romano, è stata arrestata in flagranza per tentato furto con destrezza in concorso. La sorellina, minorenne, denunciata al Tribunale per i Minori di Firenze.

Ieri mattina il giudice Beatrice Dani (pm onorario Massimiliano Costabile) ha convalidato l’arresto condannandola con rito abbreviato a 10 mesi, 600 euro di multa con l’obbligo di dimora nel campo rom di provenienza. L’imputata, difesa dall’avvocato Gabriele Marroni, dopo la lettura della sentenza è tornata in libertà.

L’episodio è avvenuto venerdì intorno alle 10. I poliziotti stavano passando in zona, una delle più accalcate di turisti diretti nell’area monumentale. Quando hanno visto una comitiva di turisti orientali hanno rallentato. È quella la situazione che le borseggiatrici prediligono per colpire i visitatori. Le due giovani hanno approfittato della ressa per inserirsi nella comitiva. Mescolate nel gruppo, Osmanovic, manovrando le mani sotto il poncho nero, ha iniziato da dietro ad aprire la borsa di una giovane ragazza orientale. Grazie al mantello le braccia erano invisibili, ma capaci di infilarsi nella borsa.

La sorellina, nello stesso momento, si era schierata davanti all’obiettivo, rallentandone i movimenti per agevolare il borseggio della complice che, alle spalle della turista, aveva quasi sottratto il portafogli. La scena ha insospettito i poliziotti che, scesi dalla macchina, hanno subito bloccato le due nomadi le quali si sono improvvisate in una fuga subito neutralizzata. Osmanovic aveva anche un divieto di ritorno nel comune di Pisa. Il furto sventato ha consentito alla turista di conservare i suoi 700 euro. Una vacanza salvata per merito dei poliziotti ringraziati più volte.

Infine, ieri pomeriggio altre tre rom sono state fermate dagli agenti sempre nell’area monumentale.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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