Arena, il Comune: «Speso un milione in manutenzione»
Palazzo Gambacorti risponde con i numeri a Corrado Filippeschi: «No a costi futuri su un bene che cambierà»
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PISA. Un milione di euro investito nelle manutenzioni dell’Arena Garibaldi e circa 600.000 euro già stanziati per l’adeguamento sismico della Curva Nord.
È affidata alle cifre la risposta di Palazzo Gambacorti alle “accuse” per i mancati interventi per l’aumento della capienza dello stadio. Di fatto, gli investimenti elencati dal Comune sono però anche una replica al presidente del Pisa Giuseppe Corrado che, parlando dello «stato di salute precaria» dello stadio, ha sottolineato i numerosi interventi effettuati dalla società. Come dire: la società ha fatto la sua parte e non ha responsabilità nelle criticità riscontrate, che hanno anche imposto uno stop al tentativo di aumento della capienza in vista del derby con il Livorno, contrassegnato dalle polemiche per la mancata concessione di un numero adeguato di biglietti alla tifoseria ospite.
Problemi (e polemiche) che si sarebbero evitati se la società avesse realizzato il nuovo impianto di videosorveglianza (con telecamere a controllo remoto), accompagnato da alcune opere a carico del Comune.
«Occorre fare chiarezza sullo stadio - sottolinea il sindaco Marco Filippeschi -. Ribadiamo la volontà dell’amministrazione di intraprendere la strada, molto impegnativa, di riqualificazione dell’Arena e per farlo in questi mesi abbiamo fatto ogni sforzo possibile. Capisco la protesta di una parte della tifoseria, ma non è possibile investire centinaia di migliaia di euro su un bene destinato a subire cambiamenti. Nonostante tutti gli sforzi abbiamo dovuto archiviare il percorso che prevedeva la realizzazione del nuovo stadio a Ospedaletto e per questo siamo solidali con la società per intraprendere quella che è una strada obbligata (la nuova Arena, nda) per ottenere una maggiore capienza (anche per un’eventuale Serie A) che non sarebbe possibile con le attuali norme». Con gli interventi di manutenzione, la struttura potrebbe raggiungere una capienza di 12.743 spettatori. «È inutile invocare le capienze del passato, perché le regole sono state inasprite - spiega l’assessore Andrea Serfogli -. Il Comune ha fatto fronte a molti interventi e si farà carico anche dei lavori (circa 60.000 euro) in Gradinata e Curva Sud, dove si sono verificati dei distacchi». In 10 anni, l’amministrazione ha speso oltre un milione di euro per l’Arena; 462.000 euro negli ultimi due anni. Prioritaria resta anche la firma di una convenzione per l’utilizzo dello stadio e per le manutenzioni. “L’intesa” tra amministrazione e società è scaduta nell’agosto 2016, quando le parti si accordano sui lavori da eseguire: interventi per 548.000 a carico del Comune oltre a 960.000 per il miglioramento sismico. Alla società spettavano impegni per 600.000 euro. Di questi ha rendicontato lavori per 462.000 euro, solo in parte (per oltre 200.000 euro) corrispondenti agli interventi stabiliti. «Per la firma, la società ha voluto attendere l’avvio dell’iter per la ristrutturazione dell’Arena - aggiunge Filippeschi -. Adesso è possibile sottoscrivere l'accordo».
Danilo Renzullo
È affidata alle cifre la risposta di Palazzo Gambacorti alle “accuse” per i mancati interventi per l’aumento della capienza dello stadio. Di fatto, gli investimenti elencati dal Comune sono però anche una replica al presidente del Pisa Giuseppe Corrado che, parlando dello «stato di salute precaria» dello stadio, ha sottolineato i numerosi interventi effettuati dalla società. Come dire: la società ha fatto la sua parte e non ha responsabilità nelle criticità riscontrate, che hanno anche imposto uno stop al tentativo di aumento della capienza in vista del derby con il Livorno, contrassegnato dalle polemiche per la mancata concessione di un numero adeguato di biglietti alla tifoseria ospite.
Problemi (e polemiche) che si sarebbero evitati se la società avesse realizzato il nuovo impianto di videosorveglianza (con telecamere a controllo remoto), accompagnato da alcune opere a carico del Comune.
«Occorre fare chiarezza sullo stadio - sottolinea il sindaco Marco Filippeschi -. Ribadiamo la volontà dell’amministrazione di intraprendere la strada, molto impegnativa, di riqualificazione dell’Arena e per farlo in questi mesi abbiamo fatto ogni sforzo possibile. Capisco la protesta di una parte della tifoseria, ma non è possibile investire centinaia di migliaia di euro su un bene destinato a subire cambiamenti. Nonostante tutti gli sforzi abbiamo dovuto archiviare il percorso che prevedeva la realizzazione del nuovo stadio a Ospedaletto e per questo siamo solidali con la società per intraprendere quella che è una strada obbligata (la nuova Arena, nda) per ottenere una maggiore capienza (anche per un’eventuale Serie A) che non sarebbe possibile con le attuali norme». Con gli interventi di manutenzione, la struttura potrebbe raggiungere una capienza di 12.743 spettatori. «È inutile invocare le capienze del passato, perché le regole sono state inasprite - spiega l’assessore Andrea Serfogli -. Il Comune ha fatto fronte a molti interventi e si farà carico anche dei lavori (circa 60.000 euro) in Gradinata e Curva Sud, dove si sono verificati dei distacchi». In 10 anni, l’amministrazione ha speso oltre un milione di euro per l’Arena; 462.000 euro negli ultimi due anni. Prioritaria resta anche la firma di una convenzione per l’utilizzo dello stadio e per le manutenzioni. “L’intesa” tra amministrazione e società è scaduta nell’agosto 2016, quando le parti si accordano sui lavori da eseguire: interventi per 548.000 a carico del Comune oltre a 960.000 per il miglioramento sismico. Alla società spettavano impegni per 600.000 euro. Di questi ha rendicontato lavori per 462.000 euro, solo in parte (per oltre 200.000 euro) corrispondenti agli interventi stabiliti. «Per la firma, la società ha voluto attendere l’avvio dell’iter per la ristrutturazione dell’Arena - aggiunge Filippeschi -. Adesso è possibile sottoscrivere l'accordo».
Danilo Renzullo
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