il dibattito alla leopolda
Voglia di unità a sinistra ma il mosaico è incompleto
PISA. Un dibattito sull’unità a sinistra senza un pezzo di quella sinistra. Campo Progressista ha confermato la scelta di non partecipare all’incontro pubblico dal titolo “Di nuovo la Sinistra”, che...
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PISA. Un dibattito sull’unità a sinistra senza un pezzo di quella sinistra. Campo Progressista ha confermato la scelta di non partecipare all’incontro pubblico dal titolo “Di nuovo la Sinistra”, che si è tenuto ieri alla Stazione Leopolda. A confronto, moderati dal direttore del Tirreno Luigi Vicinanza, esponenti nazionali di varie forze di sinistra: Sandra Bonsanti di Libertà e Giustizia, Francesco Laforgia di Articolo Uno-Mdp, Giulio Marcon di Sinistra Italiana, Andrea Pertici di Possibile. È rimasta vuota la sedia destinata a Ciccio Ferrara di Campo Progressista. Il movimento di Pisapia aveva dato la sua adesione, ma si è irritato quando ha visto il proprio simbolo tra quelli degli organizzatori. Per Articolo Uno-Mdp Pisa invece era tutto concordato.
Riflessi di posizioni diverse che poi sono le stesse del complesso mosaico nazionale a sinistra del Pd. «Il progetto di un nuovo soggetto politico della sinistra si rende sempre più necessario in un contesto che vede il preoccupante ritorno di forze e di orientamenti di destra, con pulsioni antidemocratiche, e di consolidamento di un populismo funzionale agli attuali equilibri economici e sociali», la considerazione comune dei partecipanti al dibattito. Al centro delle critiche la nuova legge elettorale «nata - dicono - dal patto tra Renzi, Berlusconi e Salvini, ed approvata con gravi forzature istituzionali» che «crea le condizioni di una polarizzazione politica negativa per il Paese, soprattutto per le fasce sociali più deboli che pagano il conto della crisi. In questo quadro è necessario che riprenda forza una presenza di sinistra in grado di rappresentare davvero l’esigenza di una discontinuità e di un cambiamento nelle politiche economiche e sociali del Paese».
Lo snodo a sinistra è quello del prossimo 2 dicembre, quando Mdp, Sinistra Italiana e Possibile confluiranno in un unico soggetto. «Anche a Pisa - sottolineano i promotori del dibattito alla Leopolda - si va realizzando il processo per la costruzione di una lista unitaria della sinistra per le ormai prossime elezioni politiche». Di incontri in questo senso ce ne sono già stati diversi e altri ce ne saranno. Una confluenza che però sembra meno semplice in vista delle elezioni comunali. Mdp tiene la porta aperta ad un accordo in extremis, sulla base del programma elettorale, con il Pd e ad un certo punto dovrà decidere se stare nel centrosinistra locale più che a sinistra, sia in riferimento al primo turno che al probabile ballottaggio. Situazione simile per Sinistra Italiana, molto meno propensa all’eventuale dialogo con il Pd, ma che certo non potrà far finta di niente rispetto a quelle che saranno le mosse di Mdp. Possibile si dichiara decisamente alternativo al Pd e prova a spingere tutti a sinistra, con o senza alleanza con Una città in comune-Rifondazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Riflessi di posizioni diverse che poi sono le stesse del complesso mosaico nazionale a sinistra del Pd. «Il progetto di un nuovo soggetto politico della sinistra si rende sempre più necessario in un contesto che vede il preoccupante ritorno di forze e di orientamenti di destra, con pulsioni antidemocratiche, e di consolidamento di un populismo funzionale agli attuali equilibri economici e sociali», la considerazione comune dei partecipanti al dibattito. Al centro delle critiche la nuova legge elettorale «nata - dicono - dal patto tra Renzi, Berlusconi e Salvini, ed approvata con gravi forzature istituzionali» che «crea le condizioni di una polarizzazione politica negativa per il Paese, soprattutto per le fasce sociali più deboli che pagano il conto della crisi. In questo quadro è necessario che riprenda forza una presenza di sinistra in grado di rappresentare davvero l’esigenza di una discontinuità e di un cambiamento nelle politiche economiche e sociali del Paese».
Lo snodo a sinistra è quello del prossimo 2 dicembre, quando Mdp, Sinistra Italiana e Possibile confluiranno in un unico soggetto. «Anche a Pisa - sottolineano i promotori del dibattito alla Leopolda - si va realizzando il processo per la costruzione di una lista unitaria della sinistra per le ormai prossime elezioni politiche». Di incontri in questo senso ce ne sono già stati diversi e altri ce ne saranno. Una confluenza che però sembra meno semplice in vista delle elezioni comunali. Mdp tiene la porta aperta ad un accordo in extremis, sulla base del programma elettorale, con il Pd e ad un certo punto dovrà decidere se stare nel centrosinistra locale più che a sinistra, sia in riferimento al primo turno che al probabile ballottaggio. Situazione simile per Sinistra Italiana, molto meno propensa all’eventuale dialogo con il Pd, ma che certo non potrà far finta di niente rispetto a quelle che saranno le mosse di Mdp. Possibile si dichiara decisamente alternativo al Pd e prova a spingere tutti a sinistra, con o senza alleanza con Una città in comune-Rifondazione.
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