Il Tirreno

Pisa

La violenza di genere si combatte in azienda

di Renata Viola
La violenza di genere si combatte in azienda

Un esempio virtuoso l’iniziativa di Acque spa, portata avanti con i Centri anti violenza del territorio 

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PISA. Il tema della violenza di genere entra nella formazione aziendale dando vita a un progetto unico in Italia.

Promosso da Acque S. p. A con il supporto della Casa della Donna, il Centro Aiuto Donna Lilith di Empoli e l’Associazione 365 giorni al Femminile di Montecatini Terme, “Smuovere le Acque” ha coinvolto oltre trecento degli ottocento dipendenti del gestore idrico, per un totale di tredici incontri per settecento ore di corso, gestiti tra cinque sedi. Il percorso formativo è stato proposto su base volontaria e in orario lavorativo raccogliendo consensi non solo da parte delle donne ma anche da molti uomini. A tracciare un bilancio di questo progetto innovativo, sono stati Giuseppe Sardu, presidente Acque S. p. A. , Carla Pochini presidente Casa della Donna, Eleonora Gallerini, Centro Lilith Empoli, Giovanna Sottosanti, 365 Giorni al Femminile, Montecatini.

«Siamo state felici di far partire questo ambizioso progetto– ha detto Pochini –finalizzato a sensibilizzare uomini e donne sulla violenza di genere e come riconoscerla. Il corso è stato articolato in tre fasi: la prima ha riguardato la conoscenza della dimensione storico– culturale per l’affermazione dei diritti delle donne, la seconda in cui sono state approfondite le conseguenze delle violenze operate su donne e bambini e la terza, su come lavorano i centri antiviolenza del territorio. Abbiamo analizzato le dinamiche della violenza che non è certo il litigare, ma piuttosto quella situazione che genera potere di controllo. Tanti gli uomini intervenuti, perché sempre di più deve affermarsi la consapevolezza che la violenza è soprattutto un problema maschile. Ci auguriamo – ha concluso– di aver ben seminato a livello individuale e che questi semi possano germogliare nel sociale» .

«L’idea è nata poco più di un anno fa - aggiunge Sardu - quando una donna di Lucca è morta, bruciata viva, probabilmente per aver deciso di interrompere una relazione. Questi fatti di cronaca sono ormai sempre più vicini a noi. Così, insieme ai dirigenti, ci siamo interrogati su quanto potessimo fare, noi che rappresentiamo una realtà importante per il territorio e ben radicata. Potendo già contare su una formazione interna ben strutturata ci siamo rivolti a tre centri antiviolenza, con la richiesta di mettere a punto un progetto. In questo modo avremmo supportato anche economicamente questi centri così importanti per le donne in difficoltà. Ci aspettiamo di poter continuare su questa strada e trovare nuove forme di collaborazione». “Smuovere le Acque” ha conquistato di recente la ribalta nazionale tra le aziende di servizio pubblico come portatore di best practice nell’ambito del Festival della Pubblica Utilità. «Una piacevole sorpresa, un’iniziativa unica tra le aziende di pubblico servizio» ha commentato l’iniziativa il neo amministratore di Acque S. p. A. Paolo Saccani. «Ne sono felice da marito e da padre, ancor prima che come dirigente».

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