Il Tirreno

Pisa

Alla Misericordia del Cep la prima Casa della Salute

di Enza Chiappone
Alla Misericordia del Cep la prima Casa della Salute

L’annuncio della presidente della Sds, Sandra Capuzzi: «Un segnale di attenzione su un quartiere periferico»

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PISA. Sembra finalmente avvicinarsi il giorno in cui anche il territorio zonale di Pisa avrà le sue Case della Salute.

È stata infatti annunciata ieri mattina dalla presidente della Società della Salute della Zona Pisana, Sandra Capuzzi, l’intenzione di far partire al più presto i lavori per edificare i nuovi presidi territoriali pensati per avvicinare ulteriormente i servizi sanitari ai cittadini.

«Dall’analisi della situazione epidemiologica e demografica della zona pisana emergono dei fenomeni a cui bisogna dare al più presto risposta, come il crescente invecchiamento della popolazione o l’aumento del cronicizzarsi delle patologie – ha infatti spiegato Alessandro Campani, direttore della Società della Salute pisana – e questa risposta la Regione ce la offre ormai da anni sotto il modello della Casa della salute, un luogo che concentra una molteplicità di professionisti e prestazioni in uno spazio identificato e facilmente raggiungibile».

Si parte dunque da Pisa, dove la prima Casa della Salute a vedere la luce sorgerà nel quartiere del Cep. «Insieme alla Usl abbiamo scelto come sede della struttura i locali attualmente occupati dalla Misericordia, in via Gentile da Fabriano», ha infatti annunciato Sandra Capuzzi nel corso dell’Agorà della Società della Salute di Pisa di ieri mattina, gli stati generali delle politiche sociali e socio-sanitarie del territorio che hanno riunito circa 150 addetti ai lavori alle Officine Garibaldi di Via Gioberti. «Questo ci permetterà di porre l’attenzione su un quartiere periferico e, al tempo stesso, di riqualificare una struttura dismessa prima che si degradi e diventi un bene alla mercé delle occupazioni», ha continuato la presidente della Sds e assessore al sociale del Comune di Pisa, che nel riutilizzo di un edificio già esistente individua anche un’agevolazione in termini di tempistiche. Si parla infatti di circa un anno – amministrative permettendo – per la Casa della Salute del Cep, mentre si allungano i tempi per gli altri presidi programmati sul territorio, per i quali va ancora identificata una sede precisa. L’unica altra certezza è rappresentata dal comune di Vecchiano, dove a detta di Capuzzi sorgerà la Casa della Salute della zona ovest. Niente di certo, invece, per quanto riguarda la zona territoriale orientale, dove a contendersi la nuova struttura saranno i comuni di Calci, Cascina e Vicopisano. A completare la famiglia pisana delle Case della Salute potrebbe essere infine un altro presidio a Pisa città, e più precisamente nella zona della Torre, un’area ad alta densità turistica lasciata scoperta dal progressivo trasferimento dell’ospedale. Sulla scelta di mettersi finalmente all’opera per dare vita ai nuovi poli ambulatoriali sono intervenuti anche il sindaco del Comune di Pisa, Marco Filippeschi, e il vice sindaco del Comune di San Giuliano Terme, Franco Marchetti. «È giunto il momento di dare una risposta chiara alle tante sollecitazioni ricevute tanto dai medici di base quanto dai cittadini, ed in particolare a quella forza sociale maggioritaria costituita dalla popolazione in età avanzata», ha commentato Filippeschi, mentre Marchetti ha insistito sulla necessità di «distribuire i servizi sul territorio in maniera più equa, in modo da raggiungere più cittadini possibili».

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