“Legalitàmipiace” in mostra borse e giochi taroccati
di Sharon Braithwaite
L’esposizione del materiale sequestrato organizzata da Confcommercio in galleria Gramsci
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PISA. In occasione della Giornata nazionale della legalità organizzata da Confcommercio, ieri mattina l’associazione di categoria ha allestito un banchetto in galleria Gramsci, per illustrare ai cittadini la pericolosità dei prodotti contraffatti. «Il nome di questo presidio è “Legalitàmipiace”. Vogliamo spiegare ai consumatori quanto la contraffazione danneggi loro stessi e i produttori onesti», ha spiegato Federica Grassini, imprenditrice e presidente di ConfcommercioPisa, insieme al direttore Federico Pieragnoli. Il luogo scelto non è certamente casuale: il quartiere della stazione è da sempre al centro delle cronache cittadine per episodi di degrado e criminalità. In mostra sul banco borse falsificate, giocattoli per bambini di dubbia provenienza e quindi potenzialmente tossici, adesivi di marche famose pronti da essere cuciti su prodotti decisamente non autentici. «Queste sono tutte cose sequestrate a Pisa dalla guardia di finanza e dalla polizia municipale: vogliamo sensibilizzare la popolazione a non comprare merci contraffatte. Il rispetto della legalità è necessario. L’illegalità distrugge l’economia e il lavoro di tanti imprenditori, oltre ad impattare pesantemente sul sistema economico e sociale, sulla salute di consumatori, sulla sicurezza pubblica», aggiunge la presidente.
Da qualche anno Confcommercio fa compilare in maniera anonima dei questionari ai propri associati per censire le problematiche delle imprese e l’effettiva percezione di illegalità. Secondo l’ultima rilevazione, il 60% degli imprenditori toscani pensa che la sicurezza sia peggiorata, contro il 30% della media nazionale; tra i reati più subiti i furti, l’abusivismo, la contraffazione, le rapine, l’usura e le estorsioni. Certezza della pena e maggiore protezione da parte delle forze dell’ordine sono ai primi posti tra le iniziative ritenute più efficaci per la sicurezza della propria attività. Il 50% degli intervistati chiede maggiore protezione sul territorio da parte della polizia, mentre il 32% propone maggiore collaborazione con le stesse. Il 91% degli imprenditori toscani ritiene poco o per niente efficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali e il 94% chiede un inasprimento delle pene. L’iniziativa avviata in fase sperimentale a marzo dei “Mercanti in galleria” «ha dato ottimi risultati, tant’è che abbiamo deciso di prolungarla a tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì sotto entrambe le logge. La situazione è decisamente migliorata, il problema non è stato risolto ma abbiamo risvegliato l’attenzione dell’amministrazione su questa zona. È stato proposto un progetto di rilancio del quartiere, è migliorata l’illuminazione – aggiunge Grassini –. Le bancarelle hanno fatto sloggiare dalle logge i fenomeni di spaccio, prostituzione, taccheggi, furti: in queste gallerie veniva smerciato quanto era rubato dalle valigie dei turisti».
All’iniziativa era presente anche il sindaco Marco Filippeschi, che ha ricordato l’impegno del Comune nella riqualificazione del quartiere. Ad inizio mese, infatti, sono state installate 10 nuove telecamere di videosorveglianza in viale Gramsci ed è stata potenziata l’illuminazione in viale Bonaini. Inoltre, è previsto un grande intervento di riqualificazione della zona e dei quartieri circostanti grazie al bando ministeriale da 43 milioni di euro che la città si è aggiudicata: la viabilità di viale Gramsci sarà completamente rinnovata, con la realizzazione di grandi marciapiedi laterali e l’eliminazione dei parcheggi.
Da qualche anno Confcommercio fa compilare in maniera anonima dei questionari ai propri associati per censire le problematiche delle imprese e l’effettiva percezione di illegalità. Secondo l’ultima rilevazione, il 60% degli imprenditori toscani pensa che la sicurezza sia peggiorata, contro il 30% della media nazionale; tra i reati più subiti i furti, l’abusivismo, la contraffazione, le rapine, l’usura e le estorsioni. Certezza della pena e maggiore protezione da parte delle forze dell’ordine sono ai primi posti tra le iniziative ritenute più efficaci per la sicurezza della propria attività. Il 50% degli intervistati chiede maggiore protezione sul territorio da parte della polizia, mentre il 32% propone maggiore collaborazione con le stesse. Il 91% degli imprenditori toscani ritiene poco o per niente efficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali e il 94% chiede un inasprimento delle pene. L’iniziativa avviata in fase sperimentale a marzo dei “Mercanti in galleria” «ha dato ottimi risultati, tant’è che abbiamo deciso di prolungarla a tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì sotto entrambe le logge. La situazione è decisamente migliorata, il problema non è stato risolto ma abbiamo risvegliato l’attenzione dell’amministrazione su questa zona. È stato proposto un progetto di rilancio del quartiere, è migliorata l’illuminazione – aggiunge Grassini –. Le bancarelle hanno fatto sloggiare dalle logge i fenomeni di spaccio, prostituzione, taccheggi, furti: in queste gallerie veniva smerciato quanto era rubato dalle valigie dei turisti».
All’iniziativa era presente anche il sindaco Marco Filippeschi, che ha ricordato l’impegno del Comune nella riqualificazione del quartiere. Ad inizio mese, infatti, sono state installate 10 nuove telecamere di videosorveglianza in viale Gramsci ed è stata potenziata l’illuminazione in viale Bonaini. Inoltre, è previsto un grande intervento di riqualificazione della zona e dei quartieri circostanti grazie al bando ministeriale da 43 milioni di euro che la città si è aggiudicata: la viabilità di viale Gramsci sarà completamente rinnovata, con la realizzazione di grandi marciapiedi laterali e l’eliminazione dei parcheggi.
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