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Pisa

Accuse fantasiose di stupro: assolto

Accuse fantasiose di stupro: assolto

La nipotina aveva puntato il dito contro il nonno Anche la Procura ha ritenuto il pensionato innocente

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PISA. Un’invenzione innescata da un deserto affettivo. In cui era immersa e dal quale voleva fuggire. Cercando di attirare le attenzione su di sé.

Un’architettura di accuse gravissime che ieri mattina è stata smantellata dalla sentenza pronunciata dal gup Giulio Cesare Cipolletta che ha accolto la richiesta di archiviazione del sostituto procuratore Flavia Alemi e quella di piena assoluzione invocata dall’avvocato Francesca Zuccoli. Sotto processo un pensionato accusato di violenza sessuale nei confronti della nipotina. Fantasie senza alcun riscontro per il Tribunale. Ma che hanno costretto l’uomo - nei confronti del quale non sono mai state adottate misure cautelari - a sopportare il disagio di un processo con una contestazione di cui vergognarsi

Lei, ora 16enne e in cura per problemi psichici, all’epoca dei fatti aveva 12 anni. Lui era il nonno. Nel 2013 il papà della sua mamma venne travolto da un’accusa da ko. «Sono stata stuprata da mio nonno» confidò la ragazzina a un’assistente sociale che girò la segnalazione alle forze dell’ordine. La storia è ambientata in un comune della provincia. Ieri mattina nella sintesi del rito abbreviato le parti, accusa e difesa, partendo dai rispettivi ruoli hanno finito per convergere nelle conclusioni.

La base di partenza è che la ragazzina aveva e ha seri problemi relazionali. Si sente abbandonata, anche se così non è. E allora per sentirsi al centro dell’affetto dei genitori più di una volta aveva costruito situazioni esistenti solo nella sua mente. L’ultima delle quali fu quella di accusare il nonno di averla abusata. Un rapporto completo intorno al quale la nipote non aveva mai portato riscontri o prove sufficienti anche solo utili a instillare un dubbio tale da poter sfociare in un processo. Nelle sue dichiarazioni aveva anche accusato il fratello più grande di averla molestata. Poi aveva cambiato contesto e accuse al papà della sua mamma. Non più violenza sessuale, ma le mani del nonno a frugare nelle mutandine della nipotina. E poi quella volta che il nonno sarebbe andato nella sua cameretta, dove era presente anche il fratello (dormivano in letti a castello), e si sarebbe sdraiato sopra di lei. Gesti e luoghi a cui non è stato trovato un riscontro. Un contributo sostanziale per giungere alla verità è arrivato anche dalle indagini difensive dell’avvocato Zuccoli. Solo quando la ragazzina è stata affidata a una comunità ha detto di sentirsi ascoltata. L’incubo per il nonno si è dissolto. I fantasmi di chi lo accusava ancora no.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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