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Pisa capitale della legalità con le iniziative di Libera

Pisa capitale della legalità con le iniziative di Libera

Il 21 marzo 2018 in città l’appuntamento della “Giornata della memoria in ricordo  delle vittime innocenti delle mafie». Guardia alta contro le infiltrazioni mafiose 

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PISA. Dopo molte città italiane, sarà Pisa a ospitare nel 2018 la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.

Il 21 marzo 2018 si celebrerà il compleanno di un’iniziativa nata nel 1996, per mano di Libera contro le mafie, con la prima edizione in piazza del Campidoglio a Roma. Una data non casuale, che coincide con l’inizio di primavera «perché della primavera vogliamo preservare il senso», ha spiegato Don Andrea Bigalli, referente regionale di Libera. «È in primavera che fioriscono i semi piantati nei mesi precedenti – prosegue Bigalli –, e i frutti che nascono condizionano le stagioni future. La memoria è preservare il senso di appartenenza e portare avanti un lavoro quotidiano di informazione attraverso una rete di associazioni. Questo è il punto di partenza sul quale ricostruire un’identità civile. Qui a Pisa la rete associativa e il dialogo con le istituzioni sono proficui, ma come in tutta la Toscana si tende a sottovalutare il rischio di infiltrazioni in una dimensione più subdola della semplice estorsione, basti pensare alle acquisizioni di aziende in crisi e all’usura. Sono fenomeni caratteristici di un periodo di aggressività economica delle mafie e della politica clientelare, che possono essere estirpati seguendo i valori costituzionali e considerando lo Stato non una sommatoria di incarichi, ma l’insieme del volere sociale e collettivo».

Parole, quelle di Bigalli, che mettono in luce tanto l’importanza della ricostruzione storica portata avanti da Libera sulle storie delle vittime, quanto la conoscenza del fenomeno nel presente. Proprio il duplice aspetto memoria/informazione caratterizzerà infatti la Giornata della Memoria che, come ogni anno «sarà divisa in due momenti», spiega il responsabile provinciale di Libera Fabrizio Tognoni.

«Al corteo e alla lettura dei nomi delle vittime previsti per la mattina, seguirà un pomeriggio di seminari e laboratori tematici – precisa Tognoni –. Questo secondo momento salda la memoria all’impegno per creare una società civile migliore e corona un percorso preparatorio che portiamo avanti tutto l'anno. Per questa ragione abbiamo chiamato il nostro calendario "Cento passi verso il 21 marzo"». Ricordare il passato e conoscere la mafia nel presente: due direttrici lungo le quali agire, ricercando adesioni dal tessuto sociale anche grazie a eventi come il prossimo 21 marzo. Una ricorrenza che «farà da moltiplicatore di attenzione e da rilancio delle iniziative volte a prevenire i rischi di espansione dei fenomeni mafiosi che possono rivelarsi ovunque in forme subdole e nascoste», ha commentato il sindaco Marco Filippeschi. «Pisa è una città attenta al tema della legalità e lo dimostrano le azioni che negli anni sono state intraprese, come la Carta di Pisa, Codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali. Restano, tuttavia, tanto la necessità di mantenere una tradizione civica e d’impegno politico collettivo, quanto la necessità di controllare chi detiene il potere, scongiurando fenomeni di esasperata frammentazione che rendono più facile l’infiltrazione della criminalità di chi è senza scrupoli e dispone di risorse illimitate».

«Libera e il Comune di Pisa – ha aggiunto infine l’assessora Marilù Chiofalo –, si sono già attivate insieme per tessere la rete di istituzioni, associazioni, e associazioni di categoria, condividere l'alto valore della Giornata e le sue finalità. Già questa mattina (ieri, nda) ha avuto luogo una prima Conferenza di servizi alla quale erano presenti la prefettura e le forze dell’ordine, i rappresentanti delle aziende della mobilità e del trasporto pubblico, delle associazioni di categoria e della Camera di commercio».

Carlotta Lattanzi

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