Il Tirreno

Pisa

Nel 2018 diminuirà la tassa sui rifiuti Resta invariata la Tasi

di Danilo Renzullo
Nel 2018 diminuirà la tassa sui rifiuti Resta invariata la Tasi

Si amplierà la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef Intesa tra amministrazione comunale e Cgil, Cisl e Uil

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PISA. Cala la Tari, diminuisce l’impatto dell’addizionale Irpef, resta invariata la Tasi. Nel 2018 l’imposta più alta della Toscana per la gestione dei rifiuti inizierà a sgonfiarsi. Con un taglio di almeno il 2% che, in alcuni casi, raggiungerà anche il 5%. Per l’addizionale Irpef si amplierà la soglia di esenzione, mentre non si prevedono ritocchi alla Tasi. Sotto l’albero di Natale, i pisani troveranno un lieve ridimensionamento delle imposte comunali, accompagnato da uno stop all’aumento delle rette degli asili nido e un incremento delle politiche sociali e abitative, compreso l’inizio dei lavori per il secondo lotto del progetto di riqualificazione del villaggio popolare di Sant’Ermete. È quanto stabilisce l’intesa firmata ieri tra l’amministrazione e Cgil, Cisl e Uil che stabilisce l'introduzione nel bilancio di previsione 2018 di temi e interventi per assicurare una «maggiore tutela dei cittadini» e delle fasce più deboli della popolazione. Il percorso di contrattazione sociale, iniziato lo scorso 8 settembre (quando i sindacati hanno inviato a tutti i Comuni la piattaforma elaborata con i sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp) e concluso ieri con la firma dell’accordo (il primo a livello provinciale), troverà applicazione nel bilancio di previsione che Palazzo Gambacorti approverà entro la fine dell’anno. Dalla fiscalità alle politiche educative, dai servizi sanitari alle politiche sul lavoro: nove le priorità stabilite dall’accordo firmato dal sindaco Marco Filippeschi, da Antonio Ledda e Gianluca Federici (segretari di Cgil e Cisl), Angelo Colombo, sub-commissario della Uil di Pisa, e Paolo Graziani (Spi-Cgil), Gabriello Cima (Fnp-Cisl) e Marcello Casati (Uil-Pensionati) che il Comune si è impegnato a rendere “esecutivo” con l’approvazione del bilancio.

Gestione dei servizi pubblici. Sindacati e Palazzo Gambacorti condividono la necessità di una maggiore integrazione tra i sei Comuni dell’area pisana (Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano, Cascina, Calci e Vicopisano), con l’obiettivo di promuovere scelte urbanistiche omogenee; politiche sociali comuni e maggiori sinergie per le politiche educative (asili nido, trasporti e refezione).

Fiscalità. Il bilancio di previsione 2018 potrebbe segnare un’inversione di rotta sul peso dei tributi locali sulle famiglie. In particolare per la Tari, la tariffa sui rifiuti cresciuta negli ultimi anni per avviare il sistema della raccolta porta a porta. Con la percentuale di raccolta differenziata salita al 60%, il Comune si è impegnato a rivedere le tariffe che, nel 2018, diminuiranno di almeno il 2%, con punte di “risparmio” che raggiungeranno anche il 5%. Saranno confermate le agevolazioni legate all’Isee e gli incentivi per i cittadini che utilizzano il sistema a punti conferendo alle stazioni ecologiche. Per l’addizionale Irpef sarà confermato il criterio di progressività e le aliquote non verranno incrementate, mentre la soglia di esenzione sarà differenziata in due fasce: aumento da 12.000 a 14.000 euro per lavoratori dipendenti e pensionati, invariata per le altre tipologie. Nessun ritocco alla Tasi, per la quale saranno confermate le agevolazioni per chi sottoscrive contratti di affitto concordati e comodati d’uso a favore di figli e parenti di primo grado. Per il prossimo anno saranno confermate anche le attuali rette per nidi, refezione e trasporto scolastico.

Casa. Per il diritto all’abitare, la riqualificazione degli alloggi popolari di San Giusto e Sant’Ermete rappresentano i principali obiettivi per il 2018. L’intesa amministrazione-sindacati prevede l’avvio dei lavori per il secondo lotto delle nuove case del villaggio popolare di Sant’Ermete e la conclusione delle procedure di gara per la riqualificazione delle case Erp di San Giusto. Interventi che saranno accompagnati da un piano di manutenzioni e dallo sviluppo dell’“housing sociale” per le famiglie che non rientrano nelle graduatorie per gli alloggi popolari, ma non possono permettersi affitti del libero mercato.

Politiche educative, dell’istruzione e culturali. La sicurezza degli edifici scolastici è una delle priorità individuate per favorire anche una maggiore qualità educativa e dei servizi, da accompagnare all’azzeramento anche per il 2018/2019 delle liste di attesa. Per il 2018 è prevista anche la creazione di un tavolo sul tema dell’alternanza scuola-lavoro «con l’obiettivo - si legge nell’intesa raggiunta con i sindacati - di migliorare questo strumento affinché rappresenti un vero periodo di formazione». Gli immobili recuperati con i fondi Piuss e l’individuazione di nuovi spazi, rappresenteranno invece i punti di partenza per ampliare l’offerta culturale della città e, parallelamente, incrementare le possibilità occupazionali.

Servizi sanitari e socio-sanitari. Le stesse che potranno scaturire con l’impegno all’avvio delle cosiddette Case della salute che, in materia di servizi sanitari, sono uno dei maggiori interventi previsti insieme alla riduzione del contributo per la compartecipazione della spesa sanitaria (digitalizzazione) per le fasce più deboli.

Lavoro. Stabilizzazioni nelle società in house e azioni di contrasto alla precarietà, sostegno ai lavoratori delle aziende in crisi e monitoraggio delle condizioni di lavoro nelle società partecipate i principali impegni in materia di lavoro.

Politiche di accoglienza. La lotta ai fenomeni di sfruttamento è l’impegno che il Comune assumerà nello sviluppo delle politiche di accoglienza e dei progetti di integrazione per i profughi.

Giovani. Partecipazione sarà invece la parola d’ordine per la promozione delle politiche giovanili e per favorire l’impegno dei giovani nella vita della comunità.

Sicurezza. Più agenti e nuove sedi della municipale per rafforzare il controllo del territorio. L’accordo firmato tra amministrazione e parti sociali prevede l’attuazione del piano di assunzioni nella polizia municipale (già annunciata l’assunzione di una ventina di agenti) e dei distaccamenti e una maggiore “pressione” nei confronti del ministero degli Interni per rafforzare gli organici di polizia e carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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