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Arriva l’atteso semaforo all’incrocio pericoloso
Avviate le procedure per la sua installazione nella frazione di Agnano tra via delle Sorgenti e via XXV Aprile, luogo di numerosi incidenti stradali
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SAN GIULIANO TERME. Continuano i lavori di miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale nel comune di San Giuliano Terme: dopo le riasfaltature di tante strade del territorio, la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale, il semaforo intelligente a Ripafratta e quelli pedonali a chiamata di Asciano e Pontasserchio, è il turno dell'atteso semaforo di Agnano.
«È con soddisfazione – afferma il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio – che annuncio l'avvio delle procedure per l'installazione del semaforo all'intersezione stradale tra via delle Sorgenti, meglio conosciuta come strada provinciale del Lungomonte, e via XXV Aprile: un incrocio da sempre luogo di numerosi incidenti stradali, con conseguenze anche mortali. Una esigenza, quella del semaforo, che nasce dalla pericolosità dell'incrocio, già oggetto di lavori di ampliamento effettuati dalla Provincia di Pisa nell’anno 1999: il problema è al solito il mancato rispetto delle regole, con molti automobilisti che superano abbondantemente il limite di velocità di 50 chilometri all’ora posto in prossimità dell’incrocio».
Lo scorso febbraio la questione venne portata in consiglio comunale dal Partito Democratico, con una specifica mozione: durante l'incontro con i cittadini della frazione, a cui partecipò anche l'assessore Mauro Becuzzi, l'amministrazione comunale si impegnò a trovare le risorse per la messa in sicurezza dell'incrocio.
«Ancora una volta – prosegue Di Maio – siamo a rispettare gli impegni presi. Concluso il percorso per l'acquisizione dell'impianto semaforico, gli uffici comunali sono ora al lavoro per definire la progettazione per la posa in opera definitiva. Successivamente, per procedere con i lavori, si dovrà acquisire il nulla osta finale dalla Provincia di Pisa. Nel frattempo, abbiamo già individuato la ditta che si occuperà dei lavori stradali in modo da intervenire non appena possibile. L'installazione dell'impianto e il suo collaudo saranno a carico della società in-house GeSte.
Con questo intervento andiamo a fare un ulteriore passo in avanti sulla sicurezza stradale di alcuni nodi sensibili del nostro territorio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«È con soddisfazione – afferma il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio – che annuncio l'avvio delle procedure per l'installazione del semaforo all'intersezione stradale tra via delle Sorgenti, meglio conosciuta come strada provinciale del Lungomonte, e via XXV Aprile: un incrocio da sempre luogo di numerosi incidenti stradali, con conseguenze anche mortali. Una esigenza, quella del semaforo, che nasce dalla pericolosità dell'incrocio, già oggetto di lavori di ampliamento effettuati dalla Provincia di Pisa nell’anno 1999: il problema è al solito il mancato rispetto delle regole, con molti automobilisti che superano abbondantemente il limite di velocità di 50 chilometri all’ora posto in prossimità dell’incrocio».
Lo scorso febbraio la questione venne portata in consiglio comunale dal Partito Democratico, con una specifica mozione: durante l'incontro con i cittadini della frazione, a cui partecipò anche l'assessore Mauro Becuzzi, l'amministrazione comunale si impegnò a trovare le risorse per la messa in sicurezza dell'incrocio.
«Ancora una volta – prosegue Di Maio – siamo a rispettare gli impegni presi. Concluso il percorso per l'acquisizione dell'impianto semaforico, gli uffici comunali sono ora al lavoro per definire la progettazione per la posa in opera definitiva. Successivamente, per procedere con i lavori, si dovrà acquisire il nulla osta finale dalla Provincia di Pisa. Nel frattempo, abbiamo già individuato la ditta che si occuperà dei lavori stradali in modo da intervenire non appena possibile. L'installazione dell'impianto e il suo collaudo saranno a carico della società in-house GeSte.
Con questo intervento andiamo a fare un ulteriore passo in avanti sulla sicurezza stradale di alcuni nodi sensibili del nostro territorio».
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