Il Tirreno

Pisa

Galilei, la nuova minaccia si chiama “tassa di scopo”

Galilei, la nuova minaccia si chiama “tassa di scopo”

Patto Civico all’attacco: Firenze e Bologna si alleano, Pisa può essere danneggiata Toscana Aeroporti si oppone: «Il governo fermi questo ulteriore balzello»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una “tassa di scopo” per i passeggeri dell’aeroporto così da finanziare i potenziamenti infrastrutturali tra Firenze e Bologna. Lo scenario è prefigurato nell’intesa raggiunta qualche giorno fa tra i sindaci delle due città (metropolitane), Dario Nardella e Virginio Merola: due euro a passeggero (residenti esclusi) per sviluppare i progetti di collaborazione su turismo, relazioni internazionali e sviluppo infrastrutturale. L’obiettivo finale dei due sindaci è arrivare a chiedere al governo di dotare di autonomia finanziaria e fiscale le città metropolitane attraverso una legge già esistente per la quale manca il decreto attuativo.

Un piano, che avrà una durata triennale, che rischia di danneggiare Pisa. Almeno secondo Patto Civico, la coalizione di liste civiche che concorrerà alle prossime amministrative, che punta il dito contro la politica locale e regionale e lancia un grido di allarme. «La città metropolitana di Firenze potrebbe chiedere a Toscana Aeroporti, l’azienda con sede legale a Firenze che gestisce il Galilei e il Vespucci, la tassa di scopo sull’ammontare dei passeggeri della società, compresi quindi quelli dell’aeroporto di Pisa, per finanziare i potenziamenti infrastrutturali previsti dall’accordo stipulato tra Firenze e Bologna». Tra questi anche l’alta velocità con collegamenti serali (dopo le 21,30) tra le due città. Una partita di sviluppo dalla quale Pisa potrebbe essere esclusa. «Siamo fortemente preoccupati per quello che sta accadendo a livello regionale - sottolinea Antonio Veronese, candidato sindaco di Patto civico -. La fusione tra le società che gestivano gli aeroporti di Pisa e Firenze fu fatta per rafforzare il sistema aeroportuale toscano e contrastare quello di Bologna. Ora il sindaco di Firenze firma un protocollo d’intesa con Bologna, il cui scalo è il diretto concorrente di quelli toscani. E paradossalmente potrebbero essere anche i passeggeri del Galilei a finanziare questa intesa. Se realizzata sarebbe l’ennesimo schiaffo per Pisa e per l’economia della costa».

Patto civico, chiedendo agli amministratori pisani «se sono a conoscenza di quello che sta accadendo e se hanno pronte contromisure» o almeno la forza di inserirsi in decisioni per lo sviluppo del territorio, ribadisce che «l’operazione Toscana Aeroporti, portata avanti dal Pd e dal presidente Enrico Rossi con la contrarietà di tutta la città, non era uno strumento per potenziare le sinergie tra i due scali toscani, ma un’operazione per rendere Firenze una supremazia nel settore aeroportuale». Secondo l’assessore Federico Eligi «stupisce il silenzio della politica locale e regionale». Gli esponenti di Patto Civico annunciano che porteranno la questione in consiglio comunale, chiedendo anche la presenza dei parlamentari pisani.

Un alleato, a sorpresa, sembra però proprio Toscana Aeroporti. La società concorda in pieno con la nota emessa, tra gli altri, da Assaeroporti e Assaereo dal titolo “No all’ennesimo balzello sui passeggeri aeroportuali”. Un documento che unisce sia le società di gestione degli scali che le compagnie aeree e in particolare le low cost. «Un ulteriore tributo - si legge - che rafforza lo squilibrio competitivo a favore del trasporto ferroviario». Per questo l’intera filiera del trasporto aereo «chiede al governo di non approvare gli emendamenti proposti per non incrementare ulteriormente le tasse in un settore importantissimo per il Paese».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web