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Pisa

Dopo la bestemmia Lisuzzo si scusa su Facebook con i tifosi

Andrea Lisuzzo emozionato sotto la curva dei tifosi del Pisa (Foto Fabio Muzzi)
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Andrea Lisuzzo emozionato sotto la curva dei tifosi del Pisa (Foto Fabio Muzzi)

Il "Sindaco" squalificato per un turno per la frase blasfema a fine gara con la Pistoiese chiede perdono: "Sono mortificato, mi impegnerò il doppio per farmi perdonare". E il presidente Corrado lo assolve

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PISA. Il tema del giorno è stato quello della squalifica di Andrea Lisuzzo per una giornata, dopo aver pronunciato esclamazioni blasfeme al termine della partita con la Pistoiese: «Come società - dice il presidente Corrado - stigmatizziamo sempre la parolaccia e la bestemmia, non giustificheremo mai nulla. Va detto però che quello era un momento e un contesto particolare, a fine partita dopo un gol subito all'ultimo istante. Io sono cattolico e un prete mi ha detto che la bestemmia non è peccato se si è arrabbiati. Il commissario federale poteva considerare il contesto».

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Il giocatore comunque si è subito scusato con società, compagni e tifosi: «Mi spiace - continua Corrado - perché Lisuzzo è un ragazzo serio e un grande professionista. Finora non ha saltato una partita e per noi a Carrara la sua assenza è pesante. Spero che gli ammalati (Ingrosso e Carillo nda) recuperino per giovedì». Lo stesso Andrea Lisuzzo ha affidato a facebook le sue scuse pubbliche: «È doveroso e razionale assumersi le responsabilità dei propri comportamenti ogni giorno e ogni qualvolta si presenta la necessità di farlo , presentandosi umilmente dinanzi alle ripercussioni che esse comportano e affrontandole in silenzio lavorando sulla propria moralità affinché non si commettano più certi errori».

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«Il mio “sfogo” di fine gara - dice Lisuzzo non è giustificabile ma nello stesso tempo umano e comprensibile, pertanto ( questa la parte che mi piace sottolineare) il dispiacere di procurare un danno alla mia squadra e alla mia tifoseria, bambini compresi, nonché un danno d’immagine alla mia società, da un uomo maturo che sono ma pur sempre un “uomo” non ha attenuanti ». Conclude il giocatore: «Il mio impegno per ripagare tutti da questa squallida questione sarà raddoppiato sul campo e fuori dal campo rendendo onore più che posso a questi colori. Scusatemi, sono mortificato!».

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