Il Tirreno

Pisa

Verso il cablaggio di oltre 35mila unità immobiliari

PISA. Quando si parla di innovazione Pisa non vorrebbe rimanere mai in disparte. È stata infatti firmata ieri la convenzione con cui la città aderisce al piano di Open Fiber, la società costituita da...

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PISA. Quando si parla di innovazione Pisa non vorrebbe rimanere mai in disparte. È stata infatti firmata ieri la convenzione con cui la città aderisce al piano di Open Fiber, la società costituita da Enel nel 2015 per accelerare il passaggio delle maggiori città italiane alla fibra ottica e colmare così il ritardo che il nostro Paese soffre rispetto agli obiettivi dell’Agenda digitale europea.

Grazie all’accordo, entro 18 mesi oltre 35mila unità immobiliari saranno cablate attraverso 20mila chilometri di fibra ottica, per un investimento di circa 12 milioni di euro. «Si tratterà di realizzare una rete interamente in fibra che raggiunga ogni singola abitazione, la cosiddetta Fiber to the home – ha spiegato il responsabile Network & Operations di Open Fiber, Roberto Tognaccini – e per farlo avremo bisogno della collaborazione dei cittadini». Sì, perché per usufruire dei notevoli vantaggi che la nuova rete porterà in termini di servizi, primo tra tutti la velocità di trasmissione fino ad 1 Gbps (ovvero 1.000 Megabit al secondo) sia in download che in upload, sarà necessario lasciare entrare nel proprio condominio o nella propria abitazione i tecnici che già da qualche giorno lavorano per rendere questo salto di qualità possibile. In ogni palazzo sarà infatti installata una colonna portante verticale, dalla quale partirà il collegamento finale all’utente, «ma solo quando questo lo richiederà al proprio operatore», ha chiarito Tognaccini, puntualizzando che «Open Fiber non vende direttamente al cliente finale ma è attiva esclusivamente sul mercato all’ingrosso». «Questo cambiamento sarà realmente percepito dalla cittadinanza – ha continuato il responsabile della società – in quanto consentirà al cittadino e alle imprese di avere a disposizione una sorta di autostrada dalle potenzialità infinite, sulla quale costruire una vera e propria smart city». Fondamentale, in questo senso, l’accordo con il Comune, che consentirà di ridurre notevolmente l’impatto sulla città. Dei 250 chilometri di infrastruttura che servono per portare la fibra ottica in ogni abitazione, circa la metà verrà scavata tramite tecniche di scavo poco invasive, come la “mini trincea” e la “one day dig”, mentre per la restante metà verranno utilizzate infrastrutture del Comune già esistenti.(e.c.)

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