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Pisa

Torna operativo il “tubo del 1.000”

Torna operativo il “tubo del 1.000”

Terminato il maxi intervento cominciato lo scorso 10 agosto, il giorno del “no water day” a Pisa

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PISA. Con una spesa complessiva di 400.000 euro, Acque Spa ha terminato nelle ultime ore il maxi intervento sull’acquedotto di Pisa. Ieri mattina è tornata in funzione la condotta dn1000, conosciuta come “tubo del 1.000”: l’acqua è tornata a scorrere nell’infrastruttura più importante per l’approvvigionamento idrico di Pisa, che attraversa il fiume Serchio lungo il ponte che collega Rigoli ad Avane (nel comune di Vecchiano).

Sono trascorsi 76 giorni da quel fatidico 10 agosto, quando la città della Torre rimase senza acqua corrente ad esclusione del litorale. Una cinquantina gli uomini che hanno lavorato fin dalla notte del 9 agosto per il ripristino idraulico e strutturale della tubazione: fino a ieri l’acqua è giunta in città attraverso due bypass blu, che hanno consentito ai cittadini di non subire disagi e ai tecnici di continuare i lavori senza causare alcuna interruzione idrica. «Questo intervento è durato diversi mesi, tra la fase di preparazione e di recupero della condotta in acciaio. Essa era piuttosto ammalorata e perdeva in più punti: diversi i rischi di rottura che avrebbero provocato notevoli disagi alla popolazione – spiega Giuseppe Sardu, presidente di Acque Spa –. Un grande ringraziamento ai tecnici e agli operai per aver svolto autonomamente l’intervento, l’unico fornitore esterno ci ha portato le gru. Gestita al meglio la fase più delicata del 10 agosto e quella della sostituzione».

Acque Spa aveva concordato con il Comune di Pisa il periodo in cui programmare l’interruzione idrica e l’intervento: «Una scelta non semplice. Abbiamo optato per un arco temporale in cui la città era meno abitata, senza studenti e con diversi cittadini al mare. È stata una scommessa vinta – commenta Sardu –. La situazione è stata gestita bene con la protezione civile, una grande collaborazione delle categorie economiche e una grande pazienza di tutti i cittadini».

La settimana che precede Ferragosto è quella in cui a Pisa si registrano i minori consumi: il piano straordinario durante il “no water day” prevedeva quindici punti di approvvigionamento in città, l’installazione di bagni chimici, autobotti speciali destinate ad ospedali e case di cura. Nella notte tra il 9 e il 10 agosto gli operai staccarono dalla conduttura un pezzo di tubo lungo 120 metri, che negli ultimi mesi aveva dato particolari segni di deterioramento. Le riparazioni tampone avevano consentito il risanamento di diversi guasti senza dover ricorrere ad interruzioni idriche, ma per salvaguardare la risorsa e la stessa integrità della tubazione era inevitabile un intervento radicale. L’operazione di completo ripristino della funzionalità idrica e strutturale del tubo è avvenuta tramite il cosiddetto “relining”, cioè l’inserimento interno di una speciale “calza” strutturale di materiale adatto al contatto con l’acqua. Inoltre, in alcuni punti la tubazione è stata sezionata e sostituita con pezzi speciali, realizzati nelle officine di Acque Spa; sono stati anche installati nuovi supporti di sostegno e realizzati due bypass che garantiranno la possibilità di intervenire in caso di futuri problemi, senza causare ulteriori interruzioni idriche. Nei giorni scorsi si sono concluse le lavorazioni accessorie e le attività di collaudo sulla condotta: ieri mattina i tecnici hanno effettuato le manovre per riportare l’acqua dai bypass alla tubazione principale, tornata così a pieno regime.

«Grazie a questo maxi intervento al “tubo del mille”, Acque Spa garantirà un ulteriore miglioramento del servizio idrico sul territorio, in termini di continuità, qualità e salvaguardia della risorsa», conclude Sardu.

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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