Il Tirreno

Pisa

“io, robot” dal 3 novembre 

Gli scarti del nostro tempo diventano una mostra d’arte

CALCI. “Io, robot” è il titolo della nuova mostra artistica visibile a partire dal 3 novembre al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Realizzata da Andrea Locci con la collaborazione del...

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CALCI. “Io, robot” è il titolo della nuova mostra artistica visibile a partire dal 3 novembre al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.

Realizzata da Andrea Locci con la collaborazione del Museo e il patrocinio del Comune di Calci, la mostra si compone di sculture realizzate assemblando materiali di recupero, scarti, “spazzatura” che risorge attraverso l’arte: legni usurati e tarlati, metalli arrugginiti e corrosi dal tempo, oggetti comuni rifiutati sono la materia prima del laboratorio di Locci.

Malgrado la citazione asimoviana del titolo, l’atmosfera della mostra è decisamente post-apocalittica: ricorda più il mondo desolato di Wall-E che la fantascienza tale e quale. Vecchi pezzi di legno, pezzi di metalli semidistrutti dal tempo, oggetti comuni che sono stati precedentemente scartati sono “materia viva” che diventa lo sky-line dei suoi grattacieli, vecchie moke da caffè costruiscono i suoi robot e camere d’aria creano il volto di tribali divinità.

Passeggiando tra le opere non si può fare a meno di avvertire un senso di inquietudine: ci si sente osservati, come se nella nuova conformazione gli oggetti avessero acquistato quella vita che prima mancava loro; e ci si sente giudicati, quasi al cospetto di moderni idoli, perché le sculture-rifiuto di Locci siamo stati noi a crearle.

Lui si è limitato a metterle sotto i nostri occhi, in una prospettiva che ci consentisse di vederle.

L’inaugurazione della mostra è appunto prevista il 3 novembre dalle 17 alle 19; i pezzi rimarranno in esposizione fino al 29 novembre.

Lucrezia Bertini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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