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Pisa

Più donne nel mirino del palpeggiatore

Più donne nel mirino del palpeggiatore

Si aggiungono testimonianze di molestie in Corso Italia. La questura: «Chi ha subìto, lo denunci»

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PISA. Un palpeggiatore seriale, che ha passato il pomeriggio a “caccia” di prede. Le due ragazze aggredite mercoledì sera intorno alle 20.30 in Corso Italia potrebbero non essere le uniche ad essere finite nel mirino del senegalese bloccato dal capo delle volanti della polizia Fabrizio Nocita. L’uomo, nel corso della giornata, avrebbe preso di mira anche altre commesse e passanti. Proprio ieri gli agenti, tornati in Corso Italia, hanno raccolto testimonianze di più ragazze e donne palpeggiate e aggredite dall’uomo. «A me ha messo proprio le mani sul sedere, e vi assicuro: non è stato un semplice palpeggiamento. Ci è andato molto pesante e quando ho reagito mi ha minacciata, dicendo che mi avrebbe picchiata. Per fortuna c’era con me un amico». Così dalla questura lanciano un appello: «Chiunque sia stata molestata si faccia avanti, denunci». Farlo potrebbe aiutare a comporre un’accusa più circostanziata. Certo l’intervento di Nocita, entrato in azione mentre era fuori servizio, è stato provvidenziale. Ieri l’arresto del 24enne senegalese è stato convalidato dal giudice con la detenzione. Ma Nocita e i suoi hanno faticato non poco a placarlo. Sul Corso lo straniero ha lanciato un mozzicone di sigaretta sul viso del dirigente e ha provato a colpirlo prima di venir immobilizzato. E anche in questura non è stato facile contenerlo. «Mi ha distrutto l’ufficio», ha raccontato Nocita. L’accusa per ora è di violenza privata. Nocita l’ha bloccato prima che potesse mettere le mani addosso alle due ragazze prese di mira. Ma il racconto della commessa potrebbe essere decisivo per aggravare il reato in violenza sessuale. Un’accusa non nuova per il senegalese, che ha già precedenti per molestie, rapina e resistenza.

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